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Il portatile si fa in tre. D.

Il prodotto si chiama Actius RD3D, è prodotto dai giapponesi della Sharp (http://www.sharp3d.com). È stato introdotto sul mercato — cominciando, come spesso accade, dal Nordamerica e dal Giappone— a metà ottobre 2003, al prezzo non proprio popolare di 3.300 dollari. Un comune PC portatile basato sul sistema operativo Windows (perché di questo si tratta) si solito spunta la metà di quel prezzo, ma questo ha una marcia in più: anzi, una dimensione in più. Al tocco di un pulsante grigio, posizionato sopra la tastiera, lo schermo piatto a cristalli liquidi LCD del portatile diventa “autostereo 3D”. In parole povere, le immagini che ne escono appaiono tridimensionali a chi le guarda, senza dover indossare occhialini speciali di alcun tipo. L’effetto appare soltanto a chi osserva lo schermo mentre si trova esattamente davanti; per questo motivo Sharp ha posizionato un LED rosso sopra allo schermo, in centro, il cui colore appare vivace solo quando ci troviamo nella posizione giusta.
Come funziona? Il computer in effetti può inviare contemporaneamente sul monitor due immagini leggermente differenti (scattate con due angolazioni separate, proprio come i nostri occhi sono separati tra loro). I cristalli liquidi dentro allo schermo sono angolati in modo da inviarne una all’occhio sinistro e l’altra al destro. A questo punto il nostro cervello viene ingannato e noi percepiamo la terza dimensione.
Insieme allo Actius RD3D sono compresi un programma che può combinare due scatti separati in una immagine 3D; quattro brevi filmati tridimensionali; un software che rappresenta in tre dimensioni le molecole chimiche. In un tentativo di interessare i videogiocatori, sono compresi nel prezzo anche tre recenti titoli dal catalogo Electronic Arts: le loro animazioni sono solo bidimensionali, ma Sharp spera di vendere un numero sufficientemente alto di portatili da convincere i programmatori di videogame a realizzare titoli 3D.
Avrà successo? Difficile dirlo. Secondo Tom Dunlap, noto giornalista di CNET che per primo ha messo le mani sullo Actius RD3D, l’uso delle immagini 3D affatica rapidamente la vista. Inoltre, il portatile consuma la batteria in poco più di un’ora pur lavorando a solo il 25% della potenza massima ed è relativamente pesantissimo: 4,6 kg, il doppio rispetto ai suoi diretti concorrenti. Le altre caratteristiche: processore Pentium 4 da 2,8 GHz, disco rigido da 60 GB, 512 MB di memoria, quattro porte USB 2, una PCMCIA, una fast Ethernet e una FireWire IEEE1394. Ci sono anche lettori CompactFlash, MemoryStick e SmartMedia SD, più il floppy disk: in sostanza, riesce a leggere praticamente qualsiasi registrazione digitale da qualsiasi parte arrivi. Actius RD3D monta anche una eccellente unità ottica combinata che è in grado di leggere e masterizzare tutti i formati DVD esistenti (DVD+RW, DVD-RW e DVD-RAM). Il monitor LCD autostereo misura quindici pollici di diagonale e mostra 1024 per 768 pixel a video: in ultima istanza sarà la sua presenza a decretare il successo o il fallimento della offerta Sharp. Nel frattempo, una casa concorrente ha annunciato che entro giugno 2004 lancerà sul mercato un prodotto analogo. In... prospettiva, bisogna stare a vedere!


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