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Oesse Pantera...

... bel tempo si spera. Una maggiornaza risicata degli utenti Macintosh sta cominciando oggi ad adottare, con prudenza, il sistema operativo presentato a fine ottobre scorso. Chi non ha tempo da perdere non corre ad installare un sistema operativo non appena esce. Ma ci sono parecchie e numerose minoranze.


Due passi indietro

Qualcuno è rimasto a Mac OS 9. Ho già espresso la mia opinione al proposito, e la ribadisco in breve: è una posizione dignitosissima ma alla fin fine perdente. Non si sviluppano più programmi per il vecchio sistema operativo, i nuovi dispositivi che escono non lo supportano, le nuove macchine non sono in grado di usarlo per avviarsi, le riviste come la nostra fanno quel che possono ma, in assenza di notizie, hanno ben poco da scriverne. Le vecchie macchine che usano Mac OS 9 e funzionano benissimo non funzioneranno benissimo per sempre. Chi, accendendo il suo computer, vede un Mac sorridente si convertirà ad OS X. (L’alternativa è fare un passo indietro verso Windows o due verso il regolo calcolatore). Qualcuno arriverà ad acquistare vecchi Mac di seconda mano usati pur di prolungare l’agonia e buon pro gli faccia. Nel 1997 incontrai un professionista che per tutti questi anni aveva fatto funzionare la sua attività su un Apple IIe del 1982 ed era disperato perché la macchina lo aveva lasciato a piedi. Lo aiutai a trasferire tutto su un moderno... Apple IIgs del 1986. Non ho mai visto uomo più felice, specialmente quando constatò di quale potenza era capace quella “nuova” macchina con il suo processore da ben 2,8 MHz. Per quanto ne so la sta utilizzando ancora oggi.
Nel frattempo Mac OS X avanza a passi da gigante e la nuova versione 10.3 introduce rivoluzionarie caratteristiche quali le cartelline colorabili. Magari, chi lo sa, speriamo, Mac OS X 10.4 avrà persino un menu Apple personalizzabile dagli utenti. Così, chi usa Mac OS 9 sa che dovrà cedere, ma intanto si fa matte risate.


Un passo indietro

Qualcuno è rimasto scottato da Mac OS X 10.0, ha aggiornato sino alla versione 10.1.5 e poi si è fermato lì. Riteneva il prezzo della versione 10.2 un balzello oneroso e non giustificato. Anche in questo caso la posizione è comprensibile, coerente e non sostenibile entro un certo punto. Quello che Apple vorrebbe davvero è che tutti noi cambiassimo il calcolatore ogni diciotto mesi, o almeno ogni tre anni. Da quando l’economia ha tirato il freno a mano con i denti, nel marzo Duemila, tutti noi cambiamo il calcolatore quando serve e non quando vorremmo, quindi Apple rosicchia profitti dove può. La casa di Cupertino oggi è una delle due aziende nordamericane produttrici di calcolatori caratterizzate da un bilancio in positivo — le altre perdono quattrini. Il risultato economico positivo di Steve Jobs & c è ottenuto in modo risicato, grattando utile con operazioni storicamente irrilevanti ma proficue come i servizi “.Mac”, le tastiere Bluetooth e le confezioni pacchettizzate di Mac OS X 10.3.
Quando ci sarà la ripresa (e la cosa è di certo imminente, visto che il nostro superministro per l’economia insiste da tre anni che la cosa avverrà l’anno prossimo) noi ricominceremo a cambiare calcolatore più spesso e Apple ricomincerà a regalare gli aggiornamenti al sistema operativo, come fece per il passaggio da 10.0 a 10.1.


Un passo avanti

Qualcun’altro ha comprato tutti i Mac OS X, dalla Beta Pubblica in poi, e mentre legge questo mio articolo ha già installato Mac OS X 10.3 “Panther” da un pezzo. Ritiene che supportare Apple sia una specie di dovere morale, per mantenere vivo e fiorente il Regno Felice delle Mele in Fiore; oppure ama tutte le novità, aggiorna assiduamente tutto l’aggiornabile e poi corre su Internet a scrivere che il suo computer dopo l’aggiornamento gli pare molto ma molto più veloce anche se non ha fatto misurazioni; e resta scottato quando esce un aggiornamento tipo 10.2.8.


E il perdente è...

Enrico Lotti. Il povero direttore di Macworld Italia sta perdendo i suoi (ultimi) capelli per mettere insieme una rivista che risulti interessante per tutte queste categorie di utilizzatori. Aiutatelo. Tornate in edicola e comprate un’altra copia. Dopo tutto, gli utenti Mac possono dividersi e discutere ferocemente di tutto, ma si aiutano sempre l’un l’altro.
Vedi anche la sezione "A Domanda Rispondo" per un commento a questo articolo.