DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

Maxstor 5000 DV

Pro: Veloce, permette boot e backup da OS 9 e OS X
Contro: Richiede alimentatore esterno

Il Maxtor è un disco rigido esterno con capienza di 200 GB (il Finder ne riporta 189,9 utilizzabili dopo la formattazione). Si collega a Macintosh attraverso la porta FireWire: il cavo è fornito nella confezione e il lettore possiede due porte, quindi chi possiede un Mac portatile può collegargli contemporaneamente questo disco e anche un’altro dispositivo FireWire come per esempio una telecamera digitale. (Il Maxtor ha anche una singola porta USB 2.0, che però su Macintosh è poco utile).
Nella confezione troviamo anche due CD-ROM con il software in dotazione, che comprende una copia avviabile di Retrospect Express versione 5.0.205 per i backup personali. Tuttavia nessuna installazione è indispensabile: è sufficiente collegare il disco perché il Mac lo riconosca immediatamente e, dopo una formattazione eseguita con le utility Apple (Drive Setup sotto OS 9 o Utility Disco in X) lo monti sulla scrivania. Installando una copia del Mac OS (anche in questo caso, ciò è possibile sia agli utenti di 9 che di X) sul disco Maxstor è possibile utilizzarlo per avviare un Mac senza alcuna penalità prestazionale — anzi, nel caso di un portatile l’avvio sarà più veloce. Curiosamente, la documentazione fornita (anche in italiano) sostiene che ciò non sia possibile, anche se noi ci siamo immediatamente riusciti con tre differenti Mac sotto i sistemi 9.2.2 e 10.2.5: forse il manuale cartaceo è obsoleto.
Come sempre nel caso di dischi FireWire il disco appare sulla scrivania semplicemente attaccando il cavo a macchina accesa e basta cestinarlo per poter staccare il cavo impunemente.
La meccanica interna è costituita da una unità a 7.200 giri/minuto connessa con bridge Oxford: le prestazioni sono ottime e la sigla DV nel nome, del resto, indica come il produttore suggerisca l’uso di questo capiente meccanismo per chi si diletta di video digitale.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.