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Mac e GPS matrimonio perfetto

Disorientati di tutto il mondo, unitevi! Oggi potete non perdervi mai più. Il GPS (global positioning system, ovvero sistema mondiale per la localizzazione) ci consente di vedere la nostra posizione su una cartina, anche se ci troviamo in uno dei punti più impervi dell'intero pianeta, senza pagare un solo quattrino di canone. L'applicazione più famosa dei sistemi GPS sta nei navigatori satellitari per auto: una tecnologia splendida ma molto costosa. I più recenti apparecchi GPS però sono tascabili e abbordabili: possiamo portarli con noi in auto, in bicicletta o durante una passeggiata; e anche collegarli al Mac, e qui comincia il divertimento.


Come funziona

Il sistema GPS si compone di tre parti: una costellazione di una trentina di satelliti artificiali, un centro di controllo a terra e i ricevitori. Ogni satellite trasmette costantemente informazioni che, quando il satellite si trova sopra l'orizzonte, ci consentono di conoscerne esattamente la posizione nel cielo in ogni momento. Le informazioni vengono trasmesse attraverso tre segnali radio distinti – il principale si posiziona alla frequenza di 1,575 GHz. Il primo segnale viene utilizzato per il posizionamento grossolano, il secondo per il posizionamento di fino, il terzo trasmette l'ora e altre informazioni di servizio. Ogni satellite ha a bordo quattro orologi atomici, quindi il segnale orario è precisissimo. Per misurare la distanza che ci separa da un satellite, un elaboratore calcola il tempo che occorre al segnale per viaggiare dal satellite al sensore. Il calcolo è effettuato confrontando l’ora trasmessa dal satellite con quella dell’orologio del ricevitore. Triangolando contemporaneamente su più satelliti il nostro ricevitore ottiene la posizione in cui si trova. Se l'antenna percepisce almeno quattro satelliti, l'elaborazione è in grado di indicare anche l'altitudine sul livello del mare.


I ricevitori GPS

Un buon ricevitore GPS usa con intelligenza le informazioni per offrirci tutta una serie di servizi sino a ieri impensabili: rileva la sua posizione istantanea una volta al secondo e fornisce dati quali la velocità o il tempo necessario per giungere a destinazione. Può memorizzare il percorso effettuato da quando è stato acceso, per riportarci a casa ricordando la strada fatta. Memorizza una cartina della nazione nella quale intendiamo muoverci. Crea una banca dati personale di luoghi (casa, ufficio, albergo…). Indica il punto dove vogliamo andare, tracciando una rotta - per esempio lungo strade cittadine o durante escursioni in montagna. Alcune cartine fornite con i ricevitori contengono già le coordinate di luoghi di comune interesse (monumenti, ristoranti, ospedali, alberghi, aeroporti…). Per selezionare luoghi di nostro interesse (l'ufficio, la casa di mammà...) dovremo essere noi a ricavare latitudine e longitudine — raggiungendo il luogo senza troppi aiuti e leggendo le coordinate a video — e poi inserirle nella memoria del ricevitore: da quel momento il GPS sarà in grado di riportarci in quel luogo indicandoci la rotta da seguire a seconda del nostro punto di partenza.
I ricevitori satellitari da auto di solito incorporano anche un sistema di sintesi vocale che annuncia a gran voce "prendi la seconda a sinistra, Corso Garibaldi" in modo che il conducente possa restare concentrato sulla guida mentre segue le indicazioni del dispositivo.


Fuori dall'auto, insieme a Mac

Un ricevitore satellitare per auto non è altro se non un piccolo PC dotato di lettore DVD-ROM (per caricare le cartine in memoria) e un piccolo schermo a cristalli liquidi. Se però inseriamo un Macintosh (che possediamo già) nell'equazione, possiamo risparmiare parecchio. Garmin, l'azienda leader nel settore, offre piccoli ricevitori a batteria collegabili a un computer: in questo modo è possibile usare il lettore DVD del calcolatore per leggere le cartine che ci servono e caricarle a bordo del ricevitore. Il vantaggio di una soluzione del genere sta nella trasportabilità del ricevitore, che possiamo portare con noi non solo in auto ma anche in barca, bicicletta, moto e persino per una scarpinata a piedi. Lo svantaggio sta nel fatto che, a causa della limitata memoria di bordo, prima di muoverci dobbiamo selezionare le cartine delle sole zone che attraverseremo e caricarle nel ricevitore.
Se ci muoviamo in auto, bisogna prestare attenzione a due accorgimenti. Primo, i ricevitori trasportabili possono venire alimentati attraverso la presa dell'accendisigari se ci dotiamo di un apposito kit venduto come accessorio — questo permette di superare ogni limite nella durata delle batterie incorporate. Secondo, un GPS per funzionare deve avere una buona visione del cielo: quanti più satelliti sono in vista, tanto più precisa la rilevazione e tanto minore il consumo di batterie. Addirittura, quando procediamo lungo un vicolo stretto, il GPS potrebbe perdere il... senso dell'orientamento. Quindi, il ricevitore deve venire ancorato sul cruscotto, quanto più vicino possibile al parabrezza.


Soluzioni dell'ultima generazione

Garmin recentemente sta sfornando dispositivi insoliti e intriganti: in catalogo c'è un telefono cellulare-GPS, per esempio, ma anche un palmare-GPS, che recensiamo in queste pagine. Alternativamente, chi possiede un Mac portatile (e ormai sono in tanti, visto che quasi il cinquanta per cento dei calcolatori venduti da Apple sono iBook o PowerBook) può decidere di usare quello come dispositivo GPS: bisognerà allora acquistare le cartine digitali e un nudo sensore GPS privo di batterie e schermo, da collegare direttamente al calcolatore. Abbiamo provato una soluzione del genere e trovate qui di fianco anche una sua valutazione.


Garmin iQue 3600

Pro: eccellente palmare; cartine dettagliatissime
Contro: solo inglese, richiede PC per caricare cartine
Prezzo: € 627,50 più IVA
Distributore per l'Italia: Synergy, www.synergy.it

Grande, grandissima idea; ma realizzazione discutibile e da migliorare. È questa l'idea da cui si esce dopo aver passato qualche settimana in compagnia dell'ultimo dispositivo della Garmin, leader mondiale nel campo del GPS. Lo iQue 3600 non solo vi rintraccia e vi guida alla costruzione di un itinerario (mostrando a video una cartina che riporta anche i vicoli e i numeri civici) ma è anche un calcolatore palmare dotato di Palm OS 5.2.1, l'ultimissima versione. Voi potete cercare la scheda di un contatto sul palmare e chiedere al GPS di costruirvi un itinerario per raggiungerlo. C'è anche la sintesi vocale, che vi permette di tenere le mani sul volante e di concentrarvi sulla guida mentre lo iQue declama "gira a sinistra, avanti duecento metri, bene così, adesso a destra e sei arrivato". Dove fallisce allora il piccolo Garmin? Le batterie durano solo un paio d'ore quando la funzione GPS è attiva; caricare in memoria le cartine è un'ordalia; il costruttore lo dichiara incompatibile con Mac (ma si veda oltre); il prezzo è davvero elevato; il sistema operativo è fornito solo in inglese (e quindi anche le indicazioni a voce sono nella lingua d'Albione); e tutto l'insieme offre una esperienza vagamente irritante, molto "versione uno punto zero punto zero". Provaci ancora, Garmin.


The Missing Link for Garmin

Kit software per Garmin iQue 3600

Pro: funzionalità superiori alla versione Windows
Contro: in inglese; non gestisce le cartine
Prezzo: 25 dollari USA
Produttore: Mark/Space, www.markspace.com

Garmin ha prodotto l'unico calcolatore Palm incompatibile Macintosh? Ci mettono una pezza i programmatori della Mark/Space, con un kit software aggiuntivo. Abbiamo smoccolato un po' prima di scoprire che funziona solo quando accoppiato alla versione inglese del Palm Desktop mentre si rifiuta di agire sotto quella localizzata in italiano. Superato l'inghippo, Missing Link permette di sincronizzare Garmin e Mac; di montare sulla scrivania di OS X la scheda di espansione di memoria; integra il palmare con iTunes e iPhoto (versioni da 2 a 4) permettendo di usarlo per ascoltare musica e mostrare le foto sullo schermo da 480 x 320 punti in migliaia di colori — a patto di avere una scheda di espansione di memoria: Palm OS non consente l'uso dei 22 MB di RAM per questi scopi. Il programma di Mark/Space non permette di gestire le cartine: colpa della Garmin, la cui paranoia antipirateria fa sì che sia necessario elaborarle su PC Windows prima di averle in forma caricabile. Se pur ci riuscite: la doppia protezione ha fatto sì che due associati dello scrivente, esperti PC, impiegassero sei ore prima di riuscirci e abbiano ottenuto il risultato sotto XP ma non Windows 2000, per motivi che ancor'oggi ci sfuggono. Una volta elaborate (al limite sotto Virtual PC), le cartine si possono inviare al palmare usando Missing Link.


Haicom HI203

Pro: alimentato da Mac; USB
Contro: se solo costasse il trenta per cento in meno...
Prezzo: 129 euro più IVA
Importatore per l'Italia: Mobit, www.mobit.it

Una alternativa al Garmin, se possedete un Mac portatile? Compratevi una copia di Route 66 edizione 2004 (recensito su Macworld Italia di XXXXXXXX) e aggiungete uno di questi gingilli il cui nome impronunciabile è stato concepito da un ragioniere di Taiwan. È uno scatolotto grande quanto una scatola di fiammiferi che collegherete al Mac usando la connessione USB fornita. Dopo aver installato il driver (per Mac OS X) fornito con il prodotto o scaricabile dal sito del produttore, Route 66 sarà in grado di segnalarvi la vostra posizione attuale, direzione e velocità. Avrete così ottenuto per duecent'euro IVA inclusa un sistema paragonabile a un navigatore satellitare da auto venduto per dieci volte quella cifra. Per la verità, con qualcosa in meno e qualcosa in più: Route 66 non vi dice ad alta voce quando è ora di girare a sinistra, ma d'altra parte si aggiorna via Internet in modo da farvi evitare i lavori in corso e i blocchi del traffico segnalati in tempo reale. L'importatore spedisce a domicilio con corriere per dieci euro più IVA (12,5 per le Isole e la Calabria). Il gingillo viene alimentato dal Mac e, semplicemente, funziona. Consigliato ai lettori maschi la cui moglie/fidanzata/partner è incapace di tenere in mano una cartina, caso tutt'altro che raro: l'unione coniugale ne migliora.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.