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Grande fratello? No, grande mamma

Legoland è uno dei parchi di divertimento più popolari d'Europa. Il capostipite si trova a Billund, in Danimarca, e ha generato nel tempo tre cloni in Germania, Stati Uniti e Giappone.
Il parco è stato costruito utilizzando, tra l'altro, cinquanta milioni dei popolarissimi mattoncini colorati Lego. I piccoli visitatori, trascinando a rimorchio mamma e papà, possono ammirare estasiati riproduzioni a grandezza naturale di uomini, edifici ed animali (c'è persino un intero zoo: vedere uno gnu realizzato con i mattoncini è una esperienza notevole e un po' umiliante per i papà, dalla quale ci si difende facendo notare ai pargoli che noi, a casa, non ne abbiamo nelle tinte del beige e del marrone, quindi non possiamo produrne uno identico).
Naturalmente, in Legoland abbondano anche le attrazioni che ci si può aspettare di incontrare in un qualsiasi parco giochi, dall'ottovolante in... giù. Come in tutti gli ambienti di questo tipo, i più vivaci tra i piccoli ospiti finiscono spesso con lo staccare la manina dalla manona di mamma per rincorrere un palloncino o guardare meglio un animatore, e a volte si perdono. Nella stagione 2003/04 milleseicento bimbi si sono smarriti all'interno degli oltre centoventimila metri quadri occupati da Legoland: l'obiettivo 2004/05 è di ridurre questo numero a quasi zero.
A partire da quest'estate, infatti, i genitori dei bimbi più vivaci, al momento dell'acquisto del biglietto, possono pagare un piccolo supplemento (trenta corone danesi, poco più di sei franchi al cambio) per ricevere un coloratissimo bracciale chiamato Kidspotter, che viene messo al polso della piccola peste. All'interno del bracciale si trova un dispositivo RFID: numerosissimi ricevitori disseminati ovunque nel territorio del parco terranno, così, invisibilmente traccia di tutti gli spostamenti della scatenata progenie, con una precisione di tre metri circa. Mamma e papà ricevono insieme al bracciale anche una mappa dettagliata del parco, divisa in quadranti con un sistema di coordinate, e lasciano il proprio numero di telefono mobile in uno dei terminali Kidspotter. Se nel corso della visita il piccino si allontana, i genitori devono soltanto mandare un breve messaggio di testo SMS, usando il proprio telefono cellulare, al numero indicato sulla copertina della mappa. Il sistema Kidspotter risponde immediatamente comunicando l'area generale del parco in cui si trova il bimbo, e le sue coordinate esatte come riportate dalla mappa. I genitori possono così precipitarsi a riprendere il figliol prodigo. Magari persino prima che sia scoppiato in un pianto dirotto e inconsolabile.
Il noleggio del bracciale richiede una cauzione di cento corone, che vengono riconsegnate all'uscita del parco quando il bracciale RFID viene riconsegnato.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.