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Podcasting

Ho scritto solo la scorsa settimana di un nuovo fenomeno della rete Internet, BitTorrent, utilizzato prevalentemente (ma non esclusivamente) per scopi illegali, ovvero il traffico e la copia di canzoni, film e software protetti dal diritto d'autore. Una settimana, sulla Rete, può essere un tempo lunghissimo: il fenomeno di cui si discute oggi tra addetti ai lavori è analogo ma completamente legale e va sotto il nome di Podcasting.
L'idea è nata quando un programmatore americano ha deciso di voler ascoltare le sue trasmissioni radiofoniche preferite durante i momenti tranquilli e non in diretta. Lo sviluppatore, un certo Dannie J. Gregoir, ha così ideato un sistema che gli permette di scaricare da Internet una registrazione digitale del programma e di riversarlo automaticamente sul suo iPod, il più popolare riproduttore portatile del momento (ne parliamo altrove in questa pagina). Dell'idea si è subito impadronito un video jockey della televisione musicale MTV, Adam Curry, popolarizzandola e destinandola al successo immediato. Basti dire che l'idea è stata concepita nell'agosto scorso e già a fine novembre esistevano su Internet circa 150.000 riferimenti ad essa, secondo il popolare motore di ricerca Google.
In una recente intervista, Curry ha dichiarato che a suo parere il podcasting "funziona come una radio, si usa come una radio, è come una radio: chiunque voglia comunicare in questo modo può usare questa tecnologia. Oggi è una esclusiva degli hobbisti, ma non deve essere necessariamente così. Potrebbe venire usato facilmente da giganti come America On Line Time Warner. Gli si potrebbero applicare i tradizionali modelli pubblicitari della radiofonia".
Il sistema (prendano un bel respiro i lettori meno addentro alle tecnologie di Internet) comincia quando un potenziale ascoltatore desidera scovare sulla Rete una particolare trasmissione oppure semplicemente qualcosa di interessante. A questo scopo, l'ascoltatore utilizza il sistema RSS, un agile sistema di segnalazioni adottato di recente dai siti web più moderni. A scaricamento avvenuto, il software di podcasting carica l'audio direttamente sull'iPod — o su un riproduttore concorrente — usando il popolare formato MP3. Da questo istante l'audio è pronto alla riproduzione in qualsiasi momento. Se arrivati a questo punto vi siete persi, non c'è niente di male: basti sapere che in sostanza il podcasting è una riedizione tecnologicamente moderna della videoregistrazione: non potendo seguire un programma in diretta, l'ascoltatore sceglie di goderne più tardi. Per questo motivo, è anche perfettamente legale.
Chi invece ha seguito il discorso e vuole provare l'ebbrezza della nuovissima tecnologia si rivolga a questi indirizzi. Il software per Macintosh si scarica da ipodder.sourceforge.net oppure iPodderX.com, quello per Linux da linc.homeunix.org:8080/scripts/bashpodd, quello per Windows da kualasoft.com/jpodder oppure www.dopplerradio.net. I flussi RSS più interessanti si trovano su jaeger.blogmatrix.com, www.podcastcentral.com, www.podcast.net. I cataloghi di trasmissioni disponibili (per ora principalmente in inglese, ma è solo questione di tempo) si trovano su www.podcastalley.com, www.podcasters.org, www.openpodcast.org, audio.weblogs.com, newtimeRadio.com, www.potkast.com e cento altri. La musica di giovani artisti promettenti, liberamente e gratuitamente distribuita, si pesca su www.indiefeed.com, mentre trasmissioni televisive sono recuperabili su www.kedora.net. Buon ascolto...


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