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Piccolo è bello

Alcuni nuovi dispositivi elettronici per l'intrattenimento e il lavoro stanno conoscendo uno strepitoso successo di mercato: nonostante la situazione economica difficile, anche grazie al periodo natalizio, se ne vendono a milioni. Dipenderà probabilmente dal fatto che il cartellino del prezzo resta agevolmente al di sotto della quota "magica" mille franchi, rendendoli così abbordabili per molti.
iPod Photo è la più recente proposta di Apple Computer [1] nel campo dei riproduttori digitali portatili. Nata per memorizzare oltre diecimila canzoni in una scatoletta grande quanto un pacchetto di sigarette e pesante solo 181 grammi (le canzoni si travasano dai comuni CD audio, usando un programma fornito insieme al prodotto e disponibile per Windows e Macintosh), la linea iPod parte con un prezzo sotto i 500 franchi. iPod Photo, in vendita a partire da 750 franchi, è il modello di punta: può ospitare in memoria anche le nostre fotografie — richiede dunque che noi possediamo una macchina fotografica digitale e un computer per il travaso. Sul suo piccolo, brillante schermo a colori incorporato è possibile attivare in qualsiasi momento una proiezione delle immagini memorizzate: e c'è anche un connettore che permette di proiettare le immagini su un qualsiasi televisore. Durante la riproduzione di musica, invece, iPod photo può mostrare a video (ma non sulla TV) l'immagine della copertina. La batteria ricaricabile consente l'ascolto di quindici ore di musica o la proiezione di foto per cinque ore.
Più adatto a professionisti e lavoratori sempre in movimento è invece il calcolatore palmare Tungsten T5 [2], anch'esso in vendita attorno ai 750 franchi. Oltre alle consuete funzionalità di agenda, indirizzario e promemoria caratteristiche di questa fascia di prodotti, il T5 può anche aprire e modificare documenti creati con Microsoft Office (cioè Word, Excel e PowerPoint). Si può anche connettere a Internet attraverso il telefono cellulare (con un cavo ad hoc, oppure senza fili in infrarosso o Bluetooth) per inviare e ricevere posta elettronica e persino navigare sul web. La espansione di memoria incorporata da 160 MB funziona anche da chiavetta USB per trasportare documenti digitali troppo ingombranti per venire stipati su un comune floppy. Se ci stipiamo sopra canzoni nel popolare formato MP3 (ce ne stanno una trentina al massimo) e ci infiliamo gli auricolari, il Tungsten funziona come un walkman digitale. La batteria ricaricabile dura per dieci ore di utilizzo. Degno di lode è lo schermo incorporato, luminosissimo, utilizzabile indifferentemente in verticale o in orizzontale, capace di mostrare migliaia di colori (nota per chi se ne intende: la risoluzione è di 480 per 320 pixel). Tutto ciò consente di utilizzare il Tungsten T5 anche per i videogiochi — magari non gli sparaspara, ma sono disponibili classici come il Monopoli e novità intriganti come Bejeweled e Mummy Maze [3], assolutamente da provare per chi ama i puzzle e i rompicapo.
Chi invece preferisce i giochi d'azione deve aspettare ancora qualche mese: arriverà in primavera nei negozi l'ultima novità nel campo firmata Sony, la Playstation Portable (in sigla, PSP). Il gigante giapponese l'ha presentata in occasione del recentissimo Tokio Game Show, un evento per il quale sono accorse 160.000 persone. C'erano diverse centinaia di console per la presentazione, aggredite da decine di migliaia tra addetti ai lavori e semplici fan — otaku, li chiamano in Giappone — alcuni dei quali vestiti come i personaggi dei videogiochi favoriti.
La PSP costerà meno di 500 franchi ed è stata progettata Ken Kutaragi, già padre dei popolarissimi videogiochi fissi da collegare alla TV, Playstation e Playstation 2. La PSP invece può venire messa in borsa e portata con sé: misura solo 170 x 74 x 23 millimetri e pesa 260 grammi. Ha uno schermo panoramico, cioè molto più largo che alto, formato sedici noni. Lo scopo principale della PSP è lavorare come macchina per videogiochi, ma lo schermo ha una definizione sufficiente per consentire anche la proiezione dei film. Sia i giochi che i film, però, andranno adattati per l'uso sul nuovo dispositivo, che nasce incompatibile con le offerte esistenti. La PSP infatti richiede dischi ottici in un nuovo formato, chiamato UMD (universal media disc), grandi quanto una moneta da cinque franchi. Sono più densi dei DVD, in modo da poter ospitare un intero film: contengono 1.8 GB ciascuno. La Sony ha anche un ramo d'azienda che è una compagnia cinematografica e ha promesso di fare uscire simultaneamente i film anche nel nuovo formato.
I giocatori potranno collegarsi tra di loro per giocare in gruppi senza tirare fili (la PSP infatti incorpora il sistema WiFi, conosciuto anche come Airport), oppure via Internet. Una volta sulla Rete potrà presumibilmente usare programmi anche sofisticati, per esempio il voice over ip, il telefono via Internet, o la navigazione sul web.
Non è mirata solo agli adolescenti, ma anche ai quarantenni che devono ingannare un quarto d'ora in metropolitana o in treno, o fare un po' d'anticamera.
La batteria agli ioni di litio della PSP alimenterà il dispositivo per un massimo di otto ore di giochi, ma non oltre due ore di visione di film: si dimostra quindi, se ce ne fosse il bisogno, che la Playstation Portable è più adatta a chi ama guardare Spiderman 2 piuttosto che Via col vento...


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