DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

Polli in batteria

 

Le batterie agli ioni di litio sono caratterizzate da una grande capacità di immagazzinamento di energia: quattro volte superiore a quella di una comune batteria per automobile (fatta pari la dimensione). Qualcuno dice che una combinazione tanto potente è anche pericolosa e in effetti un corto circuito che scarichi velocemente l'energia provoca un netto surriscaldamento: potenzialmente, addirittura il fuoco.


Batteria, batteria...

Sony, uno dei maggiori produttori al mondo di batterie agli ioni di litio, ha prodotto batterie in cui un difetto di produzione può depositare impurità dentro il catodo e l'anodo (cioè i poli) delle batterie. Queste impurità, costituite da granelli di metallo, se si accumulassero potrebbero generare un corto circuito. Sono stati identificati nel mondo sei casi in cui l'incidente è successo, provocando in un singolo caso severe bruciature al proprietario della batteria. Le batterie Sony vengono vendute anche con prodotti di aziende terze: a norma di contratto, l'azienda giapponese deve assumersi i costi della sostituzione delle batterie potenzialmente difettose ovunque nel mondo.
14 agosto: Dell, il maggior produttore di calcolatori al mondo, annuncia che sostituirà quattro milioni e centomila batterie vendute tra nei due anni trascorsi.
17 agosto: anche i Powerbook G4 e gli iBook G4 di Apple sono potenzialmente affetti: la casa di Steve Jobs richiamerà un milione ottocentomila batterie prodotte da Sony. Indagini avviate da Cupertino hanno identificato nove casi di surriscaldamento, tra cui due casi di ustioni minori, a clienti.
25 agosto: in un comunicato stampa Sony precisa che il richiamo di batterie, in tutto poco meno di sei milioni di pezzi, peserà tra i venti e i trenta miliardi di yen sul bilancio. Le azioni della casa, che a fine luglio sfioravano i 5.300 yen, scendono sotto i cinquemila.


Per piccina che tu sia

Lavoro su un Powerbook G4: così il 17 agosto ho subito contattato il sito Apple per capire se ero coinvolto. Il sito era lentissimo: vado a dormire e ci ripenso il giorno dopo. A mattina, il sito support.apple.com/ibook_powerbook/batteryexchange risponde: leggendo le spiegazioni scopro che entrambe le mie batterie andrebbero rimpiazzate, ma quando digito i loro numeri di serie ottengo solo un generico messaggio d'errore. Lascio passare altre 24 ore: ora il sito Apple sostiene che solo una delle due batterie va cambiata. La seconda, nuovissima, il cui numero di serie comincia con 6N601, stando alle spiegazioni è altrettanto coinvolta ma il sito non la accetta. Chiamo al telefono l'ufficio Applecare e un giovanotto si fa dettare i numeri di serie e li fa digerire entrambi al sistema. Due giorni dopo, inaspettatamente, cambia la tabella sul sito: le batterie il cui numero comincia per 6N601 vanno cambiate solo se il numero termina con THTC. La mia ha una diversa desinenza, quindi Apple mi manderà due batterie nuove anche se una sola era davvero coinvolta nel richiamo. Un bello spreco da cui io non guadagno nulla, ma che posso fare? Ormai le hanno spedite. Una settimana dopo arrivano effettivamente due scatole con un corriere. Apple ha dimenticato di includere l'etichetta per rispedire i pezzi richiamati, quindi debbo richiamare Applecare e la casa di Cupertino deve fare una seconda spedizione per mandarmi le etichette e, ovviamente, una terza per ritirare le vecchie batterie. Insomma, un pasticcio.


Tu mi sembri sciatteria

Care Sony e Apple (e Dell): capitasse un'altra volta, date retta a me, lasciate stare. Mettete da parte qualche milione di dollari per risarcire delle bruciature i pochi malcapitati che possiedono davvero una delle rarissime batterie impure. Le altre centinaia di milioni, mandatele in Malawi, dove l'aspettativa di vita è di 36 anni e più di un bimbo ogni dieci muore. Salvate la vita a quel milioncino di orfanelli con ambo i genitori morti di AIDS che vi si trovano. Scommettiamo che fate una più bella figura?