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Mac OS X Leopard Guida completa: l'introduzione

 

Si suppone che nella introduzione gli autori dichiarino i motivi che li hanno spinti a scrivere il volume e gli obiettivi che si sono dati. Per spiegarlo, nel nostro caso, vorremmo cominciare spiegandovi che cosa non troverete tra le due copertine.

Questo non è un libro su Mac OS X versione 10.5 Leopard, il prodotto Apple. Non siamo partiti con l'idea di voler documentare ogni singola funzionalità del nuovo sistema operativo di Apple. Sarebbe stato facile mettere in piedi sei pagine dove mostriamo che in Photobooth è possibile cambiare lo sfondo. Facilissimo, addirittura, se avessimo documentato la cosa con dovizia di immagini che riempiono le pagine. Crediamo però che questo tipo di informazione venga fatto meglio e più velocemente sui siti web; e che questo tipo di scoperta ed esplorazione sia più efficace se ciascuno gioca un po' con il proprio calcolatore.

Questo è invece un libro su Mac OS X, il sistema operativo. Lo presenta, lo spiega, lo illumina. Parte da poco più di zero: se sapete far clic, aprire e chiudere finestre, selezionare voci dai menu potete benissimo cominciare la lettura. Di tutti i programmi significativi che trovate installati in un nuovo Mac questo libro visita i menu, presenta le opzioni, consiglia la configurazione e le preferenze. Un comune manuale si fermerebbe qui, ma noi abbiamo cercato di andare oltre. Nel libro, e specialmente negli ultimi tre capitoli, abbiamo cercato anche di far capire come e perché il sistema operativo funziona. Di dare una occhiata dentro al cofano e nel vano motore. Non cerchiamo di insegnare al lettore a programmare e neppure di trasformarlo in un sistemista, ma vorremmo che capisse bene come è architettato Mac OS X: solo in questo modo infatti l'utente può ragionare con il suo cervello e trovarsi da solo le soluzioni. L'utilizzatore che ha davvero capito come "gira il fumo" può intuire dove si troveranno le opzioni e le preferenze nei programmi che non sono ancora stati pubblicati mentre questo libro veniva scritto; non ha bisogno di tornare a sfogliare il manuale per ricordarsi le cose, ma semmai soltanto per recuperare uno specifico comando al Terminale. È diventato padrone della sua macchina: la guida personalmente, non se ne fa fa trasportare.
Proprio qui sta la differenza tra il nostro libro e il "manuale che non c'è" che gli fa concorrenza. Non volevamo scrivere un manuale di consultazione, ma una scuola guida.

A proposito di Leopard: questo libro certamente è basato sulla nuova versione del sistema operativo di Apple, ma non dipende da esso. Abbiamo lavorato su Mac OS X 10.5, seguendone tutte le fasi dello sviluppo, a volte riscrivendo il testo quando gli ingegneri di Apple cambiavano le cose in corsa, e ricontrollando tutto sulla beta finale in modo che il volume arrivasse in libreria tempestivamente, eppure in linea con il software che effettivamente è apparso negli scaffali.
Non diremmo però che questo tomo dipenda da Leopard. Anzi, potrebbe benissimo venire letto e fruito da chi ha un Macintosh basato su OS X 10.4 Tiger, perché abbiamo cercato di etichettare e esplicitare tutte le novità dell'ultimissima versione ma senza farne l'oggetto del libro. Ci piacerebbe addirittura se il nostro libro venisse comprato prima della confezione di OS X 10.5. Immaginiamo che il lettore legga con calma, imparando cose che prima ignorava sul sistema operativo e notando in ogni campo di applicazione quali sono i miglioramenti, le novità, le ottimizzazioni introdotte da Apple in 10.5. Il nostro lettore ideale, poi, deciderà se correre dal proprio rivenditore per acciuffare la confezione di Leopard o se invece attendere il prossimo cambio di calcolatore per passare al nuovo sistema operativo.


Come è organizzato il libro

Nelle prime cento pagine circa spieghiamo come installare e come configurare Mac OS X. Il sistema operativo Apple non è simile alle vecchie automobili Modello T che, come dichiarò notoriamente il produttore Ford, potevano venire acquistate in qualsiasi colore purché nere. È invece un oggetto duttile e personalizzabile, che assume un aspetto speciale per venire usato dai bambini, un altro per gli adolescenti, uno ancora diverso per i non vedenti.

Passiamo poi a documentare Mac OS X. È in questa parte, la più manualistica, che presentiamo le applicazioni fornite di serie con Leopard, le loro opzioni, le interazioni reciproche. Ci allarghiamo anche per presentare più in generale la installazione e configurazione di altre applicazioni. Per esempio, una delle maggiori novità di Mac OS X 10.5 è Boot Camp (che permette di installare Windows sulla stessa macchina che ospita Leopard); noi abbiamo dedicato qualche pagina a spiegare cos'è, come funziona e quali sono le tre alternative. Più, naturalmente, vantaggi e svantaggi di ciascuna. Non abbiamo detto nulla dell'installazione o della manutenzione di Windows - che avrebbe richiesto ben oltre cinquecento pagine extra.

La parte centrale del libro è dedicata alla rete e alla manutenzione: cominciamo spiegando come stampare, scambiare documenti, usare il servizio .Mac, sincronizzare il cellulare e il palmare e in generale collegare il Mac al resto dell'universo. Una parte di questo spazio sarà preziosa ai proprietari di portatili, e la cosa ci sembra doverosa visto che ormai si tratta della maggioranza dei Mac messi in commercio. Un intero capitolo è dedicato alla sicurezza perché se è pur vero che Mac OS X è un sistema progettato per essere sicuro (a differenza di altri sistemi operativi di cui non faremo il nome), parte di questa sicurezza dipende dalle accortezze a cui noi utenti dobbiamo sottostare. In altre parole, se l'architetto che ha progettato casa l'ha realizzata con criteri antincendio, antisisma e il miglior sistema antifurto al mondo, non possiamo pretendere di vivere in una casa sicura se lasciamo una latta di benzina vicino ai fornelli di cucina o la porta blindata spalancata. Per quanto riguarda la manutenzione, abbiamo voluto documentare tutta una serie di procedure utili quando Mac non si avvia, o segnala problemi al disco rigido. Una manciata di pagine è dedicata alle cose da fare prima che si verifichino problemi (oltre e al di là delle copie di sicurezza) in modo che gli interventi di recupero siano facilitati e velocizzati quando ne nasce la necessità.

Le ultime cento pagine del libro possono venire tralasciate dal lettore, anche se non lo consigliamo. Si parla del Terminale, croce e delizia degli appassionati di Mac. Partendo da zero, guidiamo l'utente a capire non solo a cosa serva, ma soprattutto quando serve. Il Terminale infatti viene spesso visto come un libro di magia nera, dai poteri oscuri, sconfinati e pericolosi: è invece un modo diverso, più vecchio ma non meno sofisticato, di dare ordini al nostro calcolatore. È un po' come se foste abituati a scambiare informazioni con uno straniero disegnando schemi, figure e simboli su un blocco di carta e improvvisamente vi insegnassero a parlargli. Scoprireste che certamente alcune cose si spiegano meglio per immagini mentre altre a parole, e vedreste che il colloquio diviene molto più chiaro e veloce se siete in grado di usare entrambi i modi di comunicare.

Buona lettura, e non solo. Provate quello che leggete, sperimentate, approfondite. Diventerete maestri di Mac OS X. E questo libro diventerà una rampa di lancio. Per noi sarebbe il massimo della soddisfazione. Per voi, crediamo, pure.


  

  

Questa è l'introduzione al mio nuovo libro. Chi lo acquista riceve automaticamente un abbonamento gratuito alle pagine riservate di questo sito, valido sino al 31 marzo 2008, che tra l'altro consente di scaricare il mio penultimo libro, Il Signore nell'Ombra in formato PDF.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.