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Complimenti vivissimi

 

Quest'oggi vorrei attirare la vostra attenzione su alcune preoccupanti novità di cronaca. Passate parola per iscritto, visto che in radio e TV la cosa più interessante che si sente raccontare riguarda le intercettazioni secretate tra le onorevoli Carfagna e Boniver -- e figuratevi il resto.


Altro giro di vite sul DRM

Del tiro alla fune tra grandi aziende che sostengono a spada tratta il diritto d'autore e consumatori insofferenti si è già parlato, e non poco, su queste pagine. Ci sono però alcune recenti novità di cui forse non eravate al corrente. Nel luglio scorso l'Unione Europea ha prolungato la copertura di legge del copyright, che ora scade 95 e non 70 anni dopo la morte dell'autore. All'inizio dell'anno, come qualcuno di voi ricorderà, io scrissi: se il mio nonno SIlvio (classe 1906) nel 1922 avesse scritto un videogame (che girasse su regolo calcolatore, immagino), lui potrebbe riscuotere il diritto d'autore sino alla morte e io, come suo erede, sino a 70 anni solari dopo la sua morte. Nonno Silvio, lo ricordo, gode di buona salute, quindi stiamo parlando del primo gennaio 2079, al più presto. Bene, quella data è procrastinata per legge al primo gennaio 2104. Sempreché il nonno mi lasci entro fine anno, altrimenti si va al 2105.
Un'altra bella novità di legge è in preparazione: un comma di ACTA (tinyurl.com/6kxup7 -- un nuovo protocollo internazionale, nientemeno, quindi destinato a diventar legge ovunque, ne prendano nota anche gli amici svizzeri che ci leggono) prevede che diventi reato penale non solo scaricare una canzone in MP3 e mettersela sull'iPod, ma anche semplicemente fornire l'indirizzo a cui quell'MP3 si trova. Un bel sistema per scatenare nugoli di avvocati feroci contro i siti BitTorrent.


DMP, ancor meglio di DRM

Non è l'unica novità. Abbiamo una geniale iniziativa industriale, la "Digital Manners Policies", che tanto per cambiare è spinta dalla solita Microsoft, azienda che negli ultimi anni eccelle e brilla per la sua straordinaria capacità di puntare su tutti i cavalli sbagliati. L'idea di base: chi lascia squillare il cellulare durante un concerto, chi fa foto col flash di antichi quadri in un museo, chi introduce un portatile con Wi-Fi acceso nel reparto rianimazione di un ospedale e disturba i polmoni d'acciaio va fermato. Il sistema di "buone maniere digitali" parte dunque da queste considerazioni sacrosante per arrivare alle conclusioni più sconclusionate possibili. Come fermare i malfattori? Secondo il brevetto 2008/125,102 assegnato a Microsoft, [tinyurl.com/68thpf] basta inserire nei dispositivi digitali (cellulari, macchine fotografiche, portatili) un sistema di controllo che permetta di disabilitarli a distanza. In sostanza, un segnale irradiato all'ingresso del Louvre dirà alla mia Nikon di non funzionare, un differente segnale sulle porte del teatro bloccherà i telefonini e via dicendo. Come disse Henry Louis Mencken, per ogni problema complesso esiste una soluzione semplice, perfettamente comprensibile e completamente sbagliata, e credo che stavolta Microsoft l'abbia centrata in pieno. Basti pensare che un dispositivo di blocco remoto presenta straordinarie possibilità di abuso: chi può bloccare cosa? Siamo tutti d'accordo sul fatto che la polizia deve poter bloccare un malvivente, ma il proprietario di un bar potrà bloccare il mio iPod per costringermi ad ascoltare la sua musica? Magari io voglio scattare una foto negli spogliatoi della mia palestra non per ritrarre una procace cliente desnuda, ma per avere prova provata della presenza di scarafaggi, come la mettiamo? Quando un rapinatore metterà le mani su un bloccatore Microsoft di cellulari e lo userà per impedire che la vittima chiami i carabinieri che cosa diremo? Ci verranno, secondo i miei accurati calcoli, circa trentun minuti dal momento in cui il primo bloccacellulari uscirà dalla catena di montaggio; già oggi potete comprare su Internet un bloccacellulari artigianale per 25 euro, che segnalo per far provare un forte brivido di tentazione a tutti i miei lettori che lavorano come docenti: [tinyurl.com/2vvqs4.
Mi pare assolutamente delirante l'idea fabbricare e vendere apparecchi scientemente evirati di funzionalità, in un mondo nel quale non si fabbricano automobili con il limitatore di velocità e rivoltelle che sparino solo se impugnate dal legittimo proprietario, come riconosciuto attraverso l'impronta digitale.