DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

Non prendeteci per il bip

 

Da due anni abbondanti, una chiavetta UMTS fa parte del mio equipaggiamento di serie: avevo una Huawei. Come tutti, del resto, visto che tutte le compagnie telefoniche ridistribuiscono i prodotti di questa azienda taiwanese marchiandoli col proprio logo. La mia Huawei bianca era capace in teoria di 3,6 megabit al secondo, ma nella realtà, cioè nelle località di vacanza e nei periodi canonici delle ferie, faceva cento kilobyte al secondo; che per chi fosse debole nelle equivalenze sin dalla prima media sono 0,8 megabit, un quarto rispetto al massimo potenziale. Per carità, per navigare un po' va benissimo, per scambiare posta elettronica ce n'è d'avanzo. Quest'anno però temevo non mi bastasse: c'era da chiudere la nuova edizione del volumone da cinquecento pagine su Mac OS X che ancora una volta Lucio Bragagnolo ed io abbiamo dato alle stampe, stavolta in contemporanea con l'uscita di Mac OS X 10.6 Snow Leopard. Scaricare una bella versione beta da cinque gigabyte di OS X è roba da far tremare i polsi. In più, a luglio ho firmato un contratto per ridisegnare da zero un sito web, niente di che, un commercio elettronico con oltre 6.600.000 prodotti in linea, in cinque lingue, multivaluta.


HSUPA! (Non è una parolaccia)

Mi telefona il disgraziato di turno dal call center della mia società telefonica. Caro cliente, abbiamo una offerta esclusiva, riservata a pochi clienti fedelissimi, se lei mi rinnova il contratto per altri due anni io le appioppo la nuova chiavetta da, udite udite, 7,2 megabit. Accetto, e dopo poco mi rendo conto di quanto esclusiva sia l'offerta visto che altri quattro disgraziati operatori di call center mi chiamano nei giorni immediatamente successivi.
Arriva la nuova prestigiosa chiavetta. Una Huawei, però nera. Vi dico subito come è andata a finire. Velocità reale sperimentata: cento kilobyte al minuto, in luglio. A ferragosto, solo 25, con un picco (in negativo) di 6: devono aver distribuito tutte le chiavette arrivate in venti container da Taiwan e non hanno aumentato neppure di un bit al secondo la complessiva velocità di connessione della rete cellulare all'Internet. Lo dico con pacatezza, serenità e vera magnanimità: gli prendesse una malattia intestinale a quelli delle compagnie telefoniche. Mica i poveracci del call center, i capi.


Alle armi, alle armi

Conoscete David Pogue? È quel bravo giornalista che scriveva per Macworld USA, poi l'hanno preso al New York Times (a proposito, c'è nessuno che mi cerchi dal Corriere della Sera?)
Pogue è noto per i volumi di cinquecento pagine su Mac OS X (ma in Italia il tomo di Bragagnolo e mio su Leopard ha venduto più del suo, hee hee hee). Ha lanciato una bella campagna contro le società telefoniche laggiù nel selvaggio west. Mica per poco, non le chiavichette UMTS, no. Per le segreterie telefoniche.
Avete presente? Voi chiamate vostra moglie che (se è come la mia) ha il cellulare o scarico o spento, e sentite: "egreteriatelefonicBIP!" e parte lo scatto alla risposta anche se avreste preferito non lasciare il messaggio. La moglie accende il telefonino e sente: "(lunga pausa) Risponde la segreteria telefonica centralizzata di [compagnia telefonica]. Buongiorno! Lei ha un messaggio. Prema uno se vuole ascoltarlo, oppure due se lei ha chiamato per il gran piacere di sentire questa vocetta fintamente allegra al punto di divenire assolutamente irritante". BIP! "Messaggio numero uno. Messaggio ricevuto martedì primo ottobre duemilanove, San Teodoro vergine e martire, alle quindici e cinquantasette, dal numero zero cinque sette...". Insomma, passa un minuto buono prima che cominci la riproduzione, e tu paghi, paghi, paghi.
Facciamo una campagna anche qui da noi? Diamoci una mano. Chiamate il numero verde e diteglielo, che devono smetterla. O scrivete a Beppe Grillo, o a zio Eustorgio che fa il portaborse per un parlamentare dell'udicì, o alla associazione consumatori, insomma passate parola. Il mondo migliora anche partendo dalle cose piccole, impedendo che ci prendano per il BIP.
--
Luca Accomazzi (www.accomazzi.it) ha provato tutti: Porcaphone, Timbroglio e 3mendi. Prendon tutti per il bip.