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In social media stat virtus

 

In social media stat virtus. O così almeno sostengono molti, oggi come oggi. Io sto lavorando moltissimo, in quesito periodo, per un signore che è probabilmente la massima autorità del ramo in Italia. Nel passato faceva il giornalista informatico, poi è passato ad occuparsi di pubbliche relazioni, adesso lavora con, per, su i social media (magari anche di a da in tra fra). E ha una cattedra universitaria per dimostrarlo. E ha fatto cose oggettivamente egregie nel campo. Ma qualche conto non mi torna. Parliamone.


twtter.com/ihnatko

Tra i miei stimati e abili colleghi statunitensi -- intendo i giornalisti che si occupano di informatica -- ho un debole per Andy Ihnatko. Inciso: dimenticate la acca e pronunciate il resto come si scrive, ci andrete vicini. È intelligente, sagace e scrive bene. Viene dal Mac ma scrive anche a proposito del Lato Oscuro della Forza; appare non solo su riviste specializzate ma anche su quotidiani e in TV. Così, quando ho scoperto Twitter, nel 2008, ho deciso di seguirlo lì. Devo dire che è stata una mezza delusione. Andy appartiene alla scuola di pensiero secondo la quale, qualsiasi cosa tu faccia, devi scriverlo su Twitter. OK, quasi qualsiasi cosa, non mi risulta che ci informi quando varca la porta del bagno. Però quando è andato a donare il sangue ci ha donato anche sette o otto pensierini in merito, e secondo me ce n'erano sette (forse otto) di troppo.


twitter.com/imdotg

Sull'iPod Touch ho Twitterrific, una applicazione che tra mille altre funzionalità dall'interfaccia utente ben progettata ne ha una davvero intelligente: trova dove tu ti trovi e poi trova chi vi si trova. In altre parole, usa la capacità innata in iPhone OS 3 di localizzare la nostra posizione geografica, poi raccoglie i twitter delle persone che risiedono nelle vicinanze e infine costruisce un flusso di testi con essi. Ho passato venti minuti una sera a leggerlo, poi ho spento Twitterrific e sono andato a rivedermi le repliche di Buffy l'ammazzavampiri per la terza volta. Che noia! Sarà che io abito nel posto più noioso d'Italia. Può darsi. Anzi, lo sospettavo sin da quel sette settembre di qualche anno fa quando vidi un titolo a sette colonne sulla prima pagina del settimanale locale: "Le principali notizie di agosto". Come dire che non era successo un accidente di niente per tutta la settimana e i poveri giornalisti non sapevano di cosa popolare la testata. Però, accidenti, non c'era in quel flusso Twitter locale neppure qualcuno che raccontasse qualcosa di interessante su di sé.


twitter.com/diegoman

Pensa che ti ripensa, dopo aver provato anche a frugare nei blog e sbirciare su Facebook, alla fine mi si affaccia prepotente alla mente un sospetto: che anche nei social media valga la legge di Sturgeon. Coniata nel 1951 dallo scrittore di fantascienza, Theodore di nome, originariamente recitava: il novanta per cento della fantascienza è spazzatura. Poi è stata estesa e generalizzata: il 90% di qualsiasi cosa è spazzatura. Credo sia per questo che la sera dopo cena trovo mia moglie sprofondata a leggere vecchi e polverosi classici. Il vantaggio nel leggere Tolstoy sta nel fatto che i suoi numerosi contemporanei che scrivevano male sono stati tutti dimenticati. Se ti dedichi invece alla letteratura moderna (o alle pagine web, che sono comunque parole composte nel passato assi prossimo) finisci per dover guadare quel novanta per cento di spazzatura.


twitter.com/misterakko

Per il mio piccolissimo, ecco il mio buon proposito per il 2010: prometto che io scriverò poco su Twitter e solo quando ho un pensiero che spero sia divertente o condivisibile o curioso. Quando passo l'intera giornata in una riunione di lavoro non scriverò per nulla, anche se è stata importante per me. Però, se e quando voi trovare un esemplare di quell'altro dieci per cento, mandatemi una mail, d'accordo? Se uniamo le forze qualcosa di buono dissotterreremo. Questo sì che è social networking.

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Luca Accomazzi (luca chiocciola accomazzi.it) per mancanza di tempo non risponde a tutte le mal che riceve, ma le legge tutte