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2010, l’anno della tavoletta

 

Era stato preannunciato come l'anno in cui sarebbe esploso un nuovo segmento del mercato informatico. Le tavolette, o tablet, dovrebbero essere apparecchi più grandi di un iPod ma più piccole di un calcolatore portatile, utilizzabili in movimento per navigare sul web (attraverso una connessione cellulare o senza fili), per giocare, per leggere. Gli annunci in effetti non sono mancati: alcuni molto interessanti, altri deludenti; qualche prodotto è già sugli scaffali, altri stanno per arrivare, altri ancora sono attesi.
Durante la conferenza di apertura del Consumer Electronics Show 2010, il numero Uno di Microsoft, Steve Ballmer, avrebbe dovuto presentare una novità targata Microsoft. Molti si aspettavano l'anteprima di una nuova tecnologia, nome in codice Courier, di cui molto si è parlato. Ballmer invece ha soltanto mostrato un portatile dallo schermo sensibile al tocco basato sul sistema operativo Windows 7, facendoci pure una brutta figura, perché icone e barre di scorrimento non sono delle dimensioni giuste per venire manipolati con le dita e dunque la dimostrazione non ha proprio entusiasmato.
Tutti col fiato sospeso ancora per un po', dunque, in attesa di Courier e del ventilato nuovo prodotto Apple, un dispositivo tablet che stando ai "si dice" dovrebbe venire annunciato alla fine di questo mese e finire sugli scaffali in primavera -- ma la società di Steve Jobs, abbottonatissima come sempre, non conferma e non smentisce.
Maggiori soddisfazioni per Amazon.com, il gigante della vendita per corrispondenza di libri, che ha presentato i suoi due lettori portatili, Kindle e Kindle DX, da pochi giorni disponibili anche in Europa (da 260 dollari più spese di spedizione, www.amazon.com). Dovunque voi siate nel mondo potrete navigare gratis la Wikipedia e scaricare riviste, quotidiani e libri in un minuto circa, pagandoli con carta di credito -- un best seller costa circa dieci franchi, ma per ora i 400.000 titoli disponibili sono quasi tutti in inglese.
Il Kindle ha uno schermo in bianco e nero non retroilluminato, leggibile quanto la carta di giornale. I prossimi dispositivi di questo genere, che appariranno sul mercato nel corso dell'anno, monteranno uno schermo multiuso appena annunciato da Pixel Qi che all'aperto e sotto la luce del sole è identico a quello del Kindle ma, quando siamo al coperto, diventa un comune schermo a colori retroilluminato indistinguibile da quelli a cui ci hanno abituati cellulari e PC portatili.
Allo show id Las Vegas è anche stato dimostrato uno schermo semitrasparente. basato su una nuova tecnologia chiamata OLED. In prospettiva, possiamo aspettarci schermi incorporati nel parabrezza dell'auto o nelle finestre di casa, cellulari semitrasparenti nei quali i ragazzi digiteranno messaggini senza inciampare nelle buche sul marciapiede e altre meraviglie quasi fantascientifiche.


E la TV si fa in tre, anzi 3D

La crisi finanziaria sarà anche passata, ma sono molte le industrie che lavorano nei campi dell'elettronica al consumo e dell'intrattenimento che ancora faticano a far quadrare i bilanci. Un solo settore, seppur senza brillare, dà qualche soddisfazione ai grandi nomi: i dischi Blu-Ray ad alta definizione stanno conoscendo -- dopo alcuni anni di scarso successo -- un piccolo boom. Spinto, probabilmente, dalla enorme diffusione che hanno ormai i televisori piatti di grande formato, pronti per trasmettere l'alta risoluzione (Full HD) ma che dalle emittenti televisive ricevono solo trasmissioni alla solita bassa qualità che caratterizza la TV da cinquant'anni o, al più, in media risoluzione (quella, per capirci, di HD Suisse).
I Blu-Ray si vendono bene, dunque, al punto che le case cinematografiche stanno correndo a riproporre anche i vecchi successi -- per esempio, i film di James Bond 007 -- nel nuovo formato. E inevitabilmente a questo punto qualcuno sta anche pensando alla possibilità di usare i Blu Ray per farci… acquistare nuovi televisori! La prossima frontiera sono gli schermi tridimensionali. L'altra fonte di questa idea, infatti, è il buon successo che hanno sul grande schermo i film di questo genere: perché non trasportare il 3D anche sul piccolo schermo, hanno pensato ad Hollywood? I soliti nomi (Panasonic, Philips, Samsung e Sony, per cominciare) hanno dimostrato al CES 2010 schermi tridimensionali. Variano per dimensione da piccoli schermi quattordici pollici a giganti da oltre centocinquanta. Quasi tutti funzionano solo se lo spettatore indossa occhialini simili a quelli che vengono distribuiti nelle sale cinematografiche, quelli per capirci dalle lenti grigie. Alcuni modelli però non richiedono occhiali di sorta, a patto di venire guardati da una posizione fissa: in questi casi lo schermo contiene speciali lenti che inviano una immagine differente a ciascun occhio, creando così l'illusione di una scena tridimensionale.
Il consorzio Blu-Ray ha finalizzato le specifiche tecniche per i dischi 3D ad alta definizione. Molti lettori moderni potranno venire usati con i nuovi dischi, perché i lettori Blu-Ray possono collegarsi a Internet e scaricare aggiornamenti per se stessi. Sony, per esempio, ha già garantito che la sua Playstation 3 (un dispositivo per videogiochi che può venire usato anche come lettore di film ad alta definizione su supporto Blu-Ray) sarà perfettamente compatibile. Naturalmente, sarà però necessario disporre di uno dei nuovi televisori appena annunciati.
Dischi a parte, negli Stati Uniti sono già previsti due nuovi canali di televisione 3D. Il primo, ESPN 3D, si occuperà di sport e comincerà le trasmissioni in giugno. Il secondo trasmetterà 24 ore al giorno a partire dal 2011 e ospiterà contenuti forniti dal Discovery Channel, Sony e Imax.