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OS X Lion e i supercomputer tascabili

 

Si riaprono i giochi nel mercato dell'Internet mobile, e come sempre sono (in ordine rigorosamente alfabetico) Apple, Google e Microsoft a condurre le danze. Elaboratori che dieci anni fa avrebbero richiesto lo spazio di una cassettiera oggi sono racchiusi anche nello spazio di un paccheto di sigarette: sono questi ultraportatili a contendersi i nuovi mercati.
La casa di Steve Jobs, che vende i suoi cellulari inteligenti iPhone e le tavolette iPad con tutta la rapidità con cui riesce a costruirle ha rilasciato la sfida anche sui calcolatori ultraportatili. Per bocca del suo amministratore delegato, il carismatico Steve Jobs, Apple ha annunciato il 20 ottobre un netbook, il nuovo Macook Air, che abbandona per sempre ogni rapporto con i dischi rigidi e memorizza tutti i dati in menorie direttamente mutuale da quelle che stanno al cuore delle macchine fotografiche digitali e dei popolarissimi smartphone di casa. La convergenza tra calcolatore tradizionale e dispositivo tascabile fa un altro passo avanti con la prossima versione del sistema operativo per Macintosh, Mac OS X 10.7 Lion, che sarà sugli scaffali la prossima estate. È enorme la somiglianza del nuovo sistema con gli iPhone ed iPad, non solo nelle schermate ma anche nella gestualità con cui si danno gli ordini al calcolatore. Per inseguire questo obiettivo, Apple delude quello che era uno dei suoi mercati di riferimento: i professionisti del video, dell'audio, dell'editoria, sempre alla ricerca di prestazioni più avanzate. Non c'è nulla per costoro negli ultimi annunci di Jobs.
Gli ingegneri di Apple avevano pronto, nell'aprile scorso, non solo l'iPad con schermo da nove virgola sette pollici che è poi regolarmente apparso sugli scaffali dei negozi (senza accumularvi polvere: la richiesta è pari alle capacità di produzione). Era stata progettato anche un modello più piccino, da sette pollici soltanto: la casa di Steve Jobs ha però deciso di non immettere questa variante sul mercato. Ha dunque avuto buon gioco Google nel presentare il suo sistema (chiamato Android) su tavoletta in quelle dimensioni, oggi commercializzata da Samsung sotto il nome di Galaxy Tab. Il prodotto, dal peso di 380 grammi (contro i sette etti di iPad) ha ovviamente uno schermo meno spazioso per chi vuole leggere libri elettronici e non è collagabile a proiettori per chi vuole tenere presentazioni, ma monta un processore potente quanto quello di iPad e incorpora anche una webcam per le videoconferenze. Usa programmi differenti da quelli del prodotto Apple e ne offre di meno (ma sono comunque tanti) e per moltissimi versi è comparabile. Purtroppo comparabile è anche il prezzo -- molti all'annuncio speravano che le dimensioni minute comportassero un salasso minore al portafoglio. Steve Jobs, durante la presentazione dei risultati trimestrali della sua azienda, il 18 ottobre, ha dichiarato che Apple non lancerà l'iPad a sette pollici ritenendo il formato troppo picoclo per risultare ergonomico, dunque chi scegliesse per dimensioni impicitamente sceglierà anche la marca, e l'interesse per il piccolo Samsung sembra molto alto.
Microsoft, che grazie allo strepitoso successo di Windows 7 si è scrollata di dosso l'immagine da perdente che l'aveva un po' penalizzata negli ultimi anni, prova il bis nel campo della telefonia cellulare lanciando i prodotti della linea Windows Phone 7. Steve Ballmer, che ha preso le redini dell'azienda di Redmond quando Bill Gates ha deciso di dedicare il resto della sua vita alla beneficienza, ha tenuto una affollatissima conferenza stampa l'11 ottobre presentando una pletora di modelli realizzati da una tavolozza di partner che include Dell, HTC, LG e Samsung e che verrà commercializzata da tutte le maggiori compagnie telefoniche. Il telefono "a quadrettoni", come l'ha chiamato qualcuno che si è concentrato sugli iconici pulsanti che accolgono chi lo accende, naturalmente fa del suo meglio per sfruttare l'integrazione con tutto il software che ha fatto ricca la casa madre. E quindi incontriamo tutte le facilitazioni per consltare documenti Office dal dispositivo mobile, possiamo giocare a distanza con amici attraverso il sistema XBox Live, ascoltare musica scaricata nei formati Zune. Altrettanto prevedibili le limitazioni: Il telefono si rifiuta di farsi connettere a calcolatori Macintosh e nasce privo di applicazioni scaricabili, anche se naturalmente moltissime ne verranno nei prossimi mesi.
Naturalmente le tre grandi dell'informatica non pensano solo in piccolo: Google, per esempio, ha realizzato prototipi di automobili che si guidano da sole e che potrebbero essere sul mercato già nel 2020. Oggi, la sfida è certamente sui dispositivi più piccoli.