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Tecnologia sotto l'albero

 

Le Feste si avvicinano a grandi passi, e con esse la necessità di immolare il portafoglio alla realizzazione di regali per i propri cari e gli amici. Com'è ormai tradizione, il nostro quotidiano ha preparato una serie di idee e suggerimenti con un occhio preferenziale per le novità, gli oggetti utili e l'alta tecnologia. L'articolista ha cercato così di segnalare oggetti che nessuno possieda già e che possibilmente non finiscano in fondo a un cassetto. I sudati quattrini che spenderemo per mettere doni sotto l'albero quest'anno saranno, infatti, più di quelli che immolammo nel 2009: secondo l'autorevole associazione britannica dei giocattolai (TRA) infatti è sensibilmente cresciuto il costo medio dei balocchi.

Cominciamo proprio con i pensierini per i più piccoli. Per cinquanta franchi circa, un bimbo dai due anni in su può ricevere un intrigante prodotto Tomy, il Colour maker (in vendita anche sul sito web tomy.co.uk). Il bimbo può miscelare in un vaso i colori fondamentali… e senza macchiare mani, vestitini e pavimento, perché le vernici sono simulate elettroncamente.
La categoria di giocattoli più ricercata per questo Natale è quella dei bambolotti snodabili e posizionabili dal giocatore, disponibili anche in versioni elettroniche per il massimo dell'interattività -- secondo la NPD, azienda leader nelle ricerche in ambito giocattoli, questa categoria è cresciuta di oltre il ventcinque per cento negli ultimi mesi.
Molto desiderato dai ragazzini quest'anno apparentemente sarà il bambolotto di Buzz Lightyear. Trascinato dal grande successo del film Toy Story 3, che ha sbancato i botteghini la scorsa estate, il prodotto costa sui venticinque franchi nella versione base adatta ai più piccini -- un pupazzo di plastica con arti e testa posizionabili liberamente dal bambino -- e cinquanta franchi nella versione più tecnologica, che ascolta grazie a un microfono incorporato, sa in quale posizione sia stato collocato grazie a un giroscopio, si illumina, suona, parla e ripete le sessanta battute più memorabili del film. I sensori gli permettono di intuire cosa sta facendo il piccolo giocatore e reagire in modo appropriato: per esempio, se gli si apre l'elmetto si lamenterà che gli manchi l'ossigeno.È un prodotto Mattel.
Un discreto contendente sempre sul genere, ma più difficile da trovare sugli scaffali dei negozi (il suo produttore, una azienda inglese chiamata Wow!Stuff, sostiene di non ricevere sufficienti rifornimenti dalla fabbrica in Cina) è lo scimmiotto Dave the funkey shoulder monkey. Mentre questo articolo viene scritto, si può trovarlo online sul sito www.amazon.co.uk al costo di circa 45 franchi comprese le spese di spedizione. L'idea è che lo scimmiotto di pelouche, alto venti centimetri, venga posizionato sulla spalla e interagisca grazie a un telecomando che il ragazzino terrà in tasca, permettendogli di stupire gli amici.
Per chi cerca qualcosa di meno elettronico e più classico, la Lego ha un nuovo catalogo 2011 in cui spicca l'aeroporto -- torre di controllo, terminal, aeroplano e cinque figurine umane. Ma c'è anche un set di Harry Potter, che fa il paio con il nuovo film uscito a fine novembre nelle sale. Dai sei anni in su e sui cento franchi di costo.

Per i ragazzi, e per gli adulti con la passione per la fotografia in esterni e i viaggi, una idea originale è la fotocamera Spinner 360° prodotta da Lomography (www.lomo.ch). Il prezzo non è popolarissimo -- circa 175 franchi -- ma l'oggetto è davvero particolare. Al clic, la Spinner ruota su se stessa e scatta nel giro di quattro secondi circa una fotografia tutt'attorno. A trecentosessanta gradi, appunto. Un sistema particolare per conservare ricordi speciali di luoghi e momenti importanti.

Una idea forse bislacca ma tutt'altro che peregrina per un papà o una mamma che passa le sue giornate su una sedia da ufficio? iPosture è una spilla da appuntare sul petto, del diametro di due centimetri circa, che grazie a un giroscopio interno riconosce quando prendiamo una brutta posizione. Un piccolo aiuto per prevenire la cervicale o limitarne gli effetti. Si acquista online su iposture.com.

E infine, qualche idea regalo a basso costo e a bassa tecnologia per chi ha bisogno di spunti per soddisfare vicini, cognati, colleghi d'ufficio e altri destinatari di pensierini gentili, ma li ha già riempiti di poinsettia l'anno passato. Se fate capolino in un negozio di calzature scoprirete che sono tornate di moda le pantofole: imbottite per chi ha i piedi freddi, colorate per i giovani, una idea per tutti. Una borsa dell'acqua calda è una idea curiosa e appropriata, visto che Natale cade nel bel mezzo della brutta stagione; in un buon negozio di articoli per la casa troverete anche buste fatte a maglia per rivestirle e nascondere l'antiestetica plastica in modo simpatico e originale. Infine, il web è il (non) luogo ideale per chi cerca oggetti originali, perché è assai facile approvvigionarsi in tutto il mondo. Prodotti tipici scozzesi si recuperano su www.scotweb.co.uk/gifts-and-home l'artigianato russo è in vendita su www.therussianshop.com e, in genere, Google vi aiuterà a trovare qualsiasi specialità locale.


Videogiochi col fiatone

Il vecchio cliché, secondo il quale i videogiochi sono destinati a chi ama sprofondare sul sofà del salotto o perlomeno sulla poltrona da ufficio davanti a un PC, è morto e sepolto. Una profonda ferita l'aveva inflitta Nintendo presentando nel 2006 Wii, sistema per videogiocare in cui ci troviamo in mano un telecomando privo di fili che percepisce movimento, accelerazione e rotazione e che diventa sullo schermo una racchetta, una spada, una chiave e mille altri oggetti da manipolare. Il colpo mortale lo infligge Microsoft, che il 10 novembre 2010 ha lanciato in tutta Europa il sistema Kinect, grazie al quale è possibile gareggiare semplicemente muovendosi davanti alla TV di casa -- senza impugnare alcunché e senza orpelli di sorta. Il dispositivo è dotato di una batteria di sensori che tengono d'occhio il corpo del giocatore e riconoscono la posizione di testa, gambe, braccia; inoltre, un microfono omnidirezionale lo ascolta e ne riconosce alcuni ordini dati a voce.
Il costo è di circa 350-400 franchi per un sistema completo (console Xbox 360 più sensore Kinect e un gioco dimostrativo), mentre chi possiede già un sistema Xbox spende 175-200 franchi per il solo sensore. Sugli scaffali dei negozi sono anche apparsi diciassette giochi acquistabili a parte che sfruttano il sensore Kinect: le simulazioni sportive e i programmi per mantenersi in forma sono i migliori del mucchio. Altre offerte arriveranno a breve.
Il sistema è eccezionale, avvincente e fortemente innovativo ma non privo di limiti. Servono tre metri di spazio davanti al televisione per muoversi (chi ha un salotto piccolo è escluso) e non possono giocare più di due persone contemporaneamente, il riconoscimento degli ordini dati a voce per ora esclude l'italiano. La videocamera di Kinect permette le videotelefonate via Internet (serve una connessione senza fili Wi-Fi in casa) ma è compatibile solo con Microsoft Messenger: impossibile conversare con chi ha un PC e Skype o un Apple e FaceTime. Una limitazione più subdola: i diciassette videogiochi oggi disponibili sono stati sviluppati simultaneamente e i programmatori non si sono accordati anticipatamente, dunque il medesimo ordine (per esempio, attivare il menu principale del gioco) si darà in modo diverso in ciascuno di essi.
Resta comunque un cospicuo passo avanti per la tecnologia ludica, ma anche per la tecnologia in generale, tant'è che Microsoft sta già cercando ricadute negli uffici. Si pensa che sarà possibile in futuro rendere interattive le presentazioni realizzate col venerabile PowerPoint grazie a un progetto derivato da Kinect e che Microsoft ha chiamato LightSpace: l'idea è che icone, grafici e testi a schermo saranno manipolabili con le mani dal presentatore.