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Buon 2012!

Il 2012 s'è chiuso da poco ed è ora di bilanci, non solo meramente economici (in quel campo, Apple continua a sbancare) e non solo per Apple, ma a più ampio spettro. Non ci sono dubbi che l'anno trascorso sia stato uno dei più felici per il mondo intero, e la casa di Cupertino ha dato il suo contributo… ma con lo sguardo della mente vedo alcuni sguardi poco convinti tra i miei lettori. Forse è il caso di spiegare.

Il boom energetico

Gli ambientalisti sono rimasti un po' sconcertati quando nel 2012 s'è scoperto che le scorte energetiche del pianeta dovute a idrocarburi sono ben lungi dal venire esaurite. La tecnologia giunta a maturazione che ha risolto il problema si chiama frantumazione idraulica (in inglese, fracking). In Europa per esempio abbiamo 18.000 miliardi di metri cubi di gas naturale da sfruttare, sufficienti per 100 anni. 16 euro spesi per sfruttarlo danno tanta energia quanto 100 euro in petrolio. Libera la metà del CO² di una equivalente quantità di carbone. Fonte: EPA

Felice anno passato

Le Nazioni Unite nel 1990 stesero un ambizioso piano di sviluppo venticinquennale. L'obiettivo principale era quello di dimezzare il numero di persone viventi in condizioni di estrema povertà (pari a meno di 1 dollaro per giorno per persona, valore rivalutato di recente a 1,25 dollari per effetto dell'inflazione).

Quell'obiettivo è stato raggiunto nel 2008 e nel 2012 è stato superato in tutte le zone geografiche. Per esempio, nell'Africa subsahariana (la zona più misera del pianeta) c'era il 47% di poveri nel 1990, ma solo il 24% nel 2008. Stiamo andando forte anche negli obiettivi minori, come la protezione dei bambini dalla malaria attraverso prevenzione: dal 3% nel 2000 al 39% nel 2010. Il tasso di raggiungimento di questi obiettivi è un po' rallentato a causa del taglio dei fondi operato nel 2011 da alcuni governi vergognosi, come quello italiano, ma comunque l'umanità ha fatto grandi passi avanti nell'anno appena trascorso.

Fonte: ONU.

Un morso alla mela

Vedo un distinto signore seduto in poltrona col braccio alzato che dice "son contento, ma cosa c'entra Apple?". Ci arrivo. Darà un gran fastidio a chi si colloca politicamente a destra, ma la maggior parte di questi meriti spettano al comunisti cinesi. È in Cina che il progresso in tutte le aree è stato maggiore, con la povertà tra la gente comune scesa dall'84,1% del 1981 a meno del 10% nel 2012 (fonte: World Bank, http://tinyurl.com/b225hka). Darà in gran fastidio a chi si colloca politicamente a sinistra, ma in pratica questo è effetto del capitalismo quasi sfrenato operato dalle grandi multinazionali, delle quali Apple è punta di diamante, i quanto azienda con la maggior capitalizzazione di borsa negli USA. 

La casa di Cupertino è anche il principale motore per il miglioramento delle condizioni di vita per gli operati che lavorano (spesso, sessanta ore alla settimana) nelle megafabbriche cinesi per produrre centinaia di milioni di iPad, iPhone e Mac. Anche qui la situazione è in tinte di grigio e sarebbe colpevolmente ingenuo cercare di dipingerla in bianco e nero, ma anche qui i miglioramenti del 2012 sono straordinariamente positivi. Il lavoro minorile è scomparso, la richiesta non rifiutabile di straordinari illimitati è stata spazzata via e la prassi di far lavorare stagisti su catene di montaggio, magari di notte, è stata repressa. Gli stipendi sono in significativa salita, sino al cinquanta per cento nell'anno appena trascorso. Quel che più importa, i cambiamenti voluti da Apple a dal suo principale fornitore, Foxconn, si stanno diffondendo a macchia d'olio nel resto della Cina e sono l'esempio da imitare per tutte le grandi industrie del ramo. La Foxconn è la maggiore azienda privata cinese, con oltre un milione e quattrocentomila dipendenti in tutta la nazione e le sue azioni sono tipicamente imitate dalle altre imprese di laggiù. Fonte: New York Times,

Non si tratta, poi, di dichiarazioni unilaterali di Apple e Foxconn. Ispezioni a sorpresa condotte da una organizzazione americana senza scopo di lucro, la Fair Labor Association, hanno verificato lo stato di avanzamento di trecentosessanta specifiche decisioni tese a migliorare lo stato dei lavoratori, misurando miglioramenti oggettivi. Fonte: FLA.

Guardarsi l'ombelico

La graziosa signorina là in fondo a destra, laureata ma che lavora in un call center, mi fa notare che qui da noi il 2012 non è stato altrettanto positivo. Facciamo che chi ha votato per la maggioranza uscente alle ultime elezioni, alle prossime non va proprio a votare, volontariamente? E vediamo se cambia qualcosa.


Luca Accomazzi periodicamente chiede ai lettori, via Twitter, su quale argomento lo vogliono sentir ragionare.