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Una multerella da mezzo miliardo di euro

La trascrizione del mio intervento al radiogiornale RSI

Microsoft è il maggior produttore di software al mondo e fonda le sue fortune sulla proprietà del sistema operativo Windows, il più diffuso e importante. Con ogni nuova versione di Windows, la Microsoft inserisce nuove funzionalità. Tra queste ce n'è sempre qualcuna che in precedenza richiedeva un programma separato, da comprare separatamente e prodotto da qualcun altro.
Per esempio, nel 1997 Microsoft ha incluso in Windows un programma per navigare sul web (Internet Explorer) e cinque anni fa ha inserito un sistema per ascoltare musica (Media Player).

L'inclusione prevedibilmente è molto spiacevole per i produttori di software indipendenti, che dall'oggi al domani si trovano senza una fonte di reddito. Spesso succede che la soluzione Microsoft sia inferiore a quella che il produttore indipendente aveva realizzato, ma la maggior parte delle persone preferisce un mediocre programma per navigare Internet compreso nel prezzo del sistema operativo a un programma superiore da comprare, installare e pagare a parte.

 Il problema legale nasce perché in alcuni casi si è dimostrato che le aggiunte praticate da Microsoft sono state selezionate per rovinare il rivale e non per buoni motivi tecnici. Per esempio, dieci anni fa Microsoft ha bloccato lo sviluppo del linguaggio Java (che si usava molto per realizzare siti Internet) prodotto dalla rivale Sun Microsystems includendo in Windows una versione alterata e incompatibile, poi rimuovendola del tutto e infine selezionando una versione Sun, ma obsoleta.

Microsoft è già stata condannata da un tribunale americano in due diverse istanze, ma la punizione è stata blanda e poco efficace. I vincoli imposti dalla giudice, tra l'altro, avevano durata quinquennale e scadono tra un mese circa.

La decisione di oggi invece è un appello di Microsoft contro una decisione della Commissione Europea. La Commissione nel 2004 aveva costretto la casa di Bill Gates a rimuovere il suo Media Player da Windows. Microsoft aveva risposto producendo una versione senza Media Player e offrendola allo stesso prezzo della versione dotata del riproduttore musicale. Ovviamente, la versione più limitata non è stata acquistata da nessuno.


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