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Una memoria fenomenale

Una spiegazione di come funziona la memoria di Macintosh, completa di trucchi d'uso, suggerimenti per migliorare le prestazioni della macchina, e osservazioni relative al software di sistema.

Un computer ha due tipi di memoria, proprio come un ufficio ha due tipi di spazi di lavoro: sulla scrivania si tengono strumenti (forbici, penna…) e i documenti sui quali si lavora insieme con i fogli in evidenza, mentre negli scaffali si tengono documenti archiviati e strumenti non in uso.
Un Macintosh ha una certa quantità di memoria RAM (di lavoro) in cui tiene le applicazioni e i documenti aperti e una quantità maggiore di memoria di massa (il disco rigido, "lo scaffale") dove mantiene applicazioni non in uso e documenti archiviati.
Per vedere quanta memoria RAM ha un Macintosh, basta fare clic sullo sfondo della scrivania e selezionare la prima voce del menu mela (si chiama "Info su Macintosh…").
Per vedere quanta memoria di massa ha a disposizione, è sufficiente fare clic sull'icona del disco rigido (l'icona in alto a destra), e scegliere la voce "Informazioni" dal menu Archivio. Oggi, un Macintosh medio ha 32 MB di memoria RAM e circa 4000 MB di spazio su disco (il primo Mac, nato nel 1984, sfoggiava 0,125 MB di RAM e 0,4 MB di disco).


Una questione di memoria

Quando una persona acquista un programma, solitamente installa il programma sul disco rigido: in questo caso parte della memoria di massa viene dedicata a quel programma. Se il programma viene successivamente buttato nel cestino, e il cestino vuotato, la memoria di massa che era stata impiegata può venire riutilizzata per qualcos'altro.
Quando eseguiamo una applicazione (facendo doppio clic sulla sua icona o sulla icona di un suo documento), l'applicazione viene copiata dal disco alla memoria di lavoro RAM. L'applicazione e i suoi documenti restano in memoria RAM sinché ci lavoriamo, e vengono scaricati dalla memoria quando usciamo dall'applicazione: a quel punto si può usare la stessa memoria per eseguire un'altra applicazione. Dunque: tanta più memoria di massa (su disco) possiedo, tanti più documenti ed applicazioni posso tenere contemporaneamente a disposizione. Tanta più memoria di lavoro (RAM) possiedo, tanti più programmi e documenti posso tenere aperti contemporaneamente per lavorarci.
C'è però una differenza. Immaginiamo di possedere un Mac con, per esempio, 10 MB di memoria RAM. Apriamo, nell'ordine, le applicazione A, B, C, D (ciascuna delle quali occupa 2 MB). Chiudiamo le applicazioni A e C, liberando così 4 MB. A questo punto è tutt'altro che certo che sia possibile aprire una applicazione E che richiede 4 MB: infatti, l'applicazione B si trova in mezzo alla memoria libera, e a causa della sua presenza "frammenta" la memoria disponibile: l'unico rimedio sta nel chiudere e poi riaprire B, o nel riavviare il Mac.


Fate la somma: sembra che un po' di memoria sia sparita. Invece c'è ma si è frattemmentata.

L'occupazione della memoria

Naturalmente, non tutte le applicazioni richiedono la stessa quantità di memoria: tornando alla metafora della scrivania, una penna e una macchina per scrivere non occupano lo stesso spazio. Per sapere quanta memoria richieda una applicazione, basta fare clic sulla sua icona e scegliere la voce Informazioni del menu Archivio. Appare una finestra come quella della figura.

Qui si può controllare quanta memoria usa l'applicazione (memoria assegnata), ed eventualmente modificare l'assegnazione. Si vede anche qual è l'ammontare minimo accettabile per il software. La memoria minima non andrebbe mai ritoccata, a meno di essere dei super-esperti molto certi di quello che si fa: il rischio è che l'applicazione si blocchi.


La memoria in uso

Non tutta la memoria esistente è a disposizione dell'utente. Parte della memoria RAM di lavoro viene occupata dal software di sistema, quell'insieme di programmi che permette al Macintosh di funzionare (il Finder, per esempio, è parte del software di sistema, così come PrintMonitor, quella piccola applicazione che ci permette di stampare mentre continuiamo a lavorare).
Sotto System 7.0, 7.0.1 e 7.1, e su una macchina che possiede tra 4 e 8 MB di memoria il software di sistema dovrebbe occupare circa 1,25 MB di spazio. Se sono state installate estensioni del sistema operativo potrebbe essere di più, anche sensibilmente: alcune popolari estensioni che consumano molta memoria sono After Dark, Adobe Type Manager, Suitcase, Microsoft OLE.
Sotto System 7.5 e 7.6 la memoria occupata dal software di sistema è sensibilmente maggiore (tipicamente 2 MB).
Mac OS 8.0 e 8.1 possono richiedere con facilità una decina di MB. Mac OS 8.5 sale sino a 13. Qui il trucco sta nel fatto che stiamo valutando sistemi operativi che sono concepiti per PowerPC, un processore più veloce ma che paradossalmente richiede programmi più lunghi.
È possibile recuperare memoria escludendo alcune funzionalità del sistema (che potrebbero essere non utilizzate), usando il Pannello di controllo Gestione Estensioni. Nella figura qui sotto abbiamo elencato alcuni componenti che occupano memoria e che possono tranquillamente venire esclusi: valutate per ciascuno di essi se ne avete veramente bisogno, e se decidete di poterne fare a meno escludetelo usando Gestione Estensioni. Quando avete terminato la selezione riavviate Macintosh (usando la voce Riavvia del menu Altro), e selezionate Info su Macintosh dal menu mela: vedrete che la memoria usata dal sistema sarà diminuita!


I Portatili

Tutti gli iBook e i PowerBook, tranne il modello 1400, possono montare una singola espansione (relativamente costosa). Chi ha espanso il suo PowerBook (per esempio da 16 a 32 MB comprando una espansione da 16 MB) e vuole espanderlo ancora, (per esempio, a 64 MB), deve acquistare una abbondante espansione (da 48 MB), perché è necessario togliere prima la vecchia e piccola espansione, e solo allora è possibile inserire quella più capace.


La memoria virtuale

La memoria virtuale è una funzionalità offerta dal sistema operativo, di uso per quanti hanno meno memoria RAM di quanto gli servirebbe. È disponibile su tutti i Macintosh moderni (alcuni vecchi calcolatori, come il Classic o il primo LC non ne possono fare uso).
Quando la memoria virtuale viene attivata (usando il Pannello di controllo "Memoria"), una parte del disco rigido viene usata come appoggio dalla memoria RAM. In pratica, il calcolatore finge di avere più memoria RAM di quanta sia effettivamente presente, e poi mantiene la promessa copiando sul disco rigido, momento dopo momento, tutti quei dati che non riesce veramente a tenere nella vera memoria RAM, quella fisica. La memoria virtuale funziona bene, a patto di venire usata per tenere aperte più applicazioni e non per tenere aperta una singola applicazione molto ingombrante.
Ovviamente, quando la memoria virtuale è attiva un Macintosh risulta rallentato, perché deve perdere parte del suo tempo a copiare dati da e per disco rigido. Il rallentamento è del 30% circa con System 7, molto meno con Mac OS 8.
In passato era molto popolare una estensione chiamata RAMDoubler e prodotta dalla Connectix. Anziché usare il disco rigido, RAMDoubler funziona rubando memoria alle applicazioni aperte che non stanno usando parte della memoria loro assegnata (per esempio perché non ci sono documenti aperti dentro quella applicazione). Se, per sfortuna, tutta la memoria è veramente in uso, RAMDoubler comprime quelle parti che vengono usate più di rado, impacchettandole e riservandosi di disimpaccarle solo quando dovessere venire effettivamente usate. Oggi questa soluzione, sempre meno compatibile e sempre meno vantaggiosa, è stata quasi completamente abbandonata.


PowerPC e menoria virtuale

Se possedete un Macintosh recente, basato su processore PowerPC, dovreste tenere sempre accesa la memoria virtuale. Nei PowerMac la memoria virtuale funziona in modo speciale, ed è consigliabile mantenerla attiva per abbassare le richieste di memoria dei programmi. Questo è particolarmente vero per chi usa Mac OS versione 8.6 o posteriore.
Anche se il vostro PowerMac ha molta memoria (oltre i 128 MB) è bene mantenere accesa la memoria virtuale: in questo caso per ottenere le prestazioni migliori dovreste regolare la memoria virtuale su 1 MB in più della memoria incorporata. Per esempio, se avete un PowerMac con 256 MB di RAM, regolate la memoria virtuale su 257 MB.