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Internet

Tutti i Macintosh recenti sono forniti di tutto il software necessario per diventare cittadini di prima classe su Internet. Chi possiede un computer un po' datato, o un compatibile che è arrivato senza una copia di quel software, può trovarlo anche accluso alla più recente versione del sistema operativo Mac OS.

Per configurare un computer Mac OS, e metterlo in grado di usare Internet, è necessario conoscere alcune informazioni sul fornitore di accesso. È un po' come quando nella rete telefonica non esisteva ancora la teleselezione, e per fare una telefonata bisognava prima di tutto sapere come contattare l'operatore telefonico, chiamare lui, e chiedergli di fare il resto. Le informazioni necessarie sono:
1. Il vostro indirizzo di posta elettronica. Un indirizzo del genere è composto dal vostro nome, il simbolo @, il nome del fornitore, e la nazionalità del fornitore. Per esempio, l'indirizzo di chi scrive è luca@accomazzi.net, che potete leggere pressappoco come "la persona luca, presso il sito della famiglia Accomazzi". Quando lo pronunciate davvero, però, il simbolo @ si legge "at".
2. L'indirizzo dell'ufficio postale. Tecnicamente si chiama "indirizzo del server SMTP". È l'indirizzo al quale il vostro computer manderà la vostra posta perché venga smistata e inoltrata. Dovrebbe assomigliare pressappoco a smtp.accomazzi.net o mail.accomazzi.net.
3. Il numero del risolutore di indirizzi. Tecnicamente si chiama "numero del server DNS". Poiché Internet è fatta di computer, i nomi (come accomazzi.net) vanno tradotti in numeri caratteristici, e il vostro fornitore possiede un computer dedicato a questo scopo. Il numero che vi serve ha una forma del tipo 194.20.50.2
In Mac OS dalla versione 8.5 in su il numero del DNS non serve più: se non lo mettete, il vostro Mac lo calcola da solo.
4. Il numero di telefono del fornitore. Facile, no? Poiché il vostro computer usa il modem, e dunque la linea telefonica, deve sapere quale numero comporre.
5. La vostra parola d'ordine. Per evitare che un malintenzionato vi rubi la posta, o spedisca lettere a nome vostro, il fornitore d'accesso vi assegna una parola d'ordine. In alcune rare occasioni le parole d'ordine sono due: quella per accedere al sistema Internet e quella per ritirare la posta.
Quando il fornitore vi ha comunicato queste cinque informazioni, aprite il pannello di controllo Modem, e selezionate il vostro modello di modem. Poi aprite il pannello di controllo PPP, e inserite le prime informazioni. Infine, aprite il pannello TCP/IP e inserite le ultime (usate le figure in queste pagine per guidarvi). Se non trovate installato nel vostro computer uno o più di questi pannelli di controllo, probabilmente state usando una versione vecchiotta di Mac OS, o magari qualcuno ha buttato via pezzi del software di sistema pensando che non sarebbero mai serviti. Non c'è problema: installate il sistema di comunicazione Open Transport e il pannello OT/PPP, usando gli installatori che trovate sul CD-ROM; sono nella cartella Comunicazione.


Nel pannello Modem selezioniamo il nostro modello. Ignora segnale di linea deve essere sempre selezionato in Italia. Se abitate in provincia e siete collegati a una vecchia centralina Telecom cliccate Impulsi.


Pannello PPP: dovete indicare il numero di telefono del fornitore d'accesso, il vostro nome utente, e la parola d'ordine assegnata. Nel Mac OS dalla versione 8.6 in su il pannello si chiama "Remote Access"


Pannello TCP/IP. Controllate di avere selezionato "PPP" in alto! Sotto va messo un gruppo di quattro numeri separati dal punto - l'indirizzo numerico del fornitore: ma in Mac OS 8.5 o superiore non è più indispensabile.

Possibili complicazioni

Per allacciarsi alla stragrande maggioranza dei fornitori non serve altro. Ma se il vostro fornitore d'accesso Internet non supporta il metodo facilitato d'ingresso, il cosiddetto PAP, dovremo fare qualche altra operazione.
Vediamo se ce n'è bisogno. Premete il pulsante Connessione del pannello di controllo PPP. sentirete il modem fare il numero, poi il telefono del fornitore suonerà per un paio di squilli. A questo punto udrete un fischio (è il vostro modem che si fa riconoscere) e di seguito un fruscio (i due modem si stanno mettendo d'accordo sulla velocità di trasmissione). Se tutto questo non accadesse, controllate i cavi e il modem, perché c'è qualcosa di banale che non va.
Il fruscio finalmente tace; passerà quasi un minuto, ma alla fine dovreste vedere apparire un orologio (che cronometra la durata della telefonata) e una serie di spie colorate all'interno del pannello di controllo. In questo caso, complimenti: siete già in Rete. Per ora, riagganciate e proseguite la lettura con il prossimo paragrafo, dove vi spieghiamo come usare la posta elettronica.
Se invece la comunicazione cade, e il vostro Mac se ne lamenta, ciò significa che il vostro fornitore non supporta PAP. In questo caso... preparatevi a un altro po' di lavoro e cliccate qui.


Tra i maggiori fornitori italiani di Internet, mentre scrivo all'inizio del 1999, l'unico a non supportare ancora il PAP - per quanto ne so - è Agora.

Chi dispone di Internet tipicamente comunica con gli altri possessori di computer usando la posta elettronica...


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.