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Rapsodia di parole

Ho francamente perso il conto: non so più quante persone mi abbiano chiesto cosa sta facendo Apple e se può riuscirci. Facciamo il punto.


Apple ha completato lo sviluppo di Mac OS 7 nel 1991. Avrebbe dovuto iniziare immediatamente la realizzazione di un sistema operativo di nuova concezione -- ma ha invece perso tempo, e quel poco lavoro in merito che è stato fatto all'inizio degli anni novanta è poi finito bruciato sull'altare dell'alleanza con IBM.


Passato remoto

Solo nel 1994, poco prima dell'arrivo di PowerPC, Apple si pone il problema di un nuovo sistema operativo, necessario per sfruttare a fondo il nuovo processore. Il progetto nome-in-codice Copland nasce in quel periodo... ma nasce male. Dapprincipio sono gli ingegneri di Apple a sottovalutare lo sforzo necessario per creare un sistema nuovo eppure compatibile con le applicazioni esistenti. Poi è la dirigenza a dimostrarsi evanescente e a non saper guidare le scelte tecniche degli ingegneri: così, tempo e denaro viene sprecato per esplorare molte strade possibili, anche in direzioni poco sensate e incompatibili tra loro. Quando, all'inizio del 1996, la vecchia dirigenza viene cacciata e sostituita, interviene una nuova pausa -- il nuovo presidente Amelio, e la sua braccio destro Hancock, valutano Copland; scoprono che le sue fondamenta poggiano sulla sabbia, ne bloccano lo sviluppo. Così tutto il processo di sviluppo riprende daccapo (o quasi) all'inizio del 1997. Non c'è più tempo per riprogettare tutto da zero: Amelio e Hancock dapprincipio pianificano di acquisire il sistema operativo BeOS per usarlo come piattaforma (vedi il mio articolo nel numero di gennaio scorso), ma poi optano per una soluzione simile ma differente: acquisiscono NeXT e il sistema operativo OpenStep (vedi le News dello scorso numero).


Futuro prossimo

I fatti: nei prossimi mesi Apple offrirà due sistemi operativi diversi. Il primo è il buon vecchio Mac OS (già System 7), che verrà aggiornato con frequenza semestrale. Il secondo è il nuovo nome-in-codice Rapsodia; le date previste per il rilascio sono quelle in figura.
Perché "rapsodia", si chiederà qualcuno? una citazione da George Gershwin, la cui composizione più famosa si chiama appunto "Rapsodia in blu". E, sin dal 1994, Apple aveva annunciato che il sistema operativo che avrebbe creato dopo Mac OS 8 (alias Copland) si sarebbe chiamato Gershwin. Mac OS 8 è stato abortito, ma Gershwin è ancora in gestazione.
Rapsodia conterrà, a regime, Mac OS 8 come parte di sé. Uno dei suoi componenti, la "scatola blu", è una copia perfetta dell'attuale System, e farà girare le applicazioni esistenti quando sarà completata, a metà del prossimo anno. L'altra parte, la "scatola gialla", offrirà una nuova architettura che può sfruttare più processori in parallelo, ottiene le massime prestazioni possibili con PowerPC, non va mai in crash, e richiede applicazioni di nuova concezione.


Riflessioni sul presente

Funziona, può funzionare, funzionerà? Si, e bene: a patto che Apple non perda più tempo. Se così non fosse troveremmo tutti intrigante la possibilità di passare a un sistema Windows: che è inferiore, ma che cresce in qualità. A patto che gli sviluppatori vengano aiutati e invogliati; e qui i sintomi sono molto positivi, a giudicare dalla buona conferenza sviluppatori a cui ho partecipato a fine gennaio (mai visto nulla di simile in Italia).
A patto che gli utenti seguano Apple. E lo faranno, se c'è chiarezza. Molta cattiva stampa ha scritto molte sciocchezze negli ultimi mesi, non so se per idiozia o incompetenza. Negli ultimi tre mesi del '96, per esempio, si sono venduti 1.043.000 computer Mac OS, uno ogni sette secondi e mezzo, il 9% in più rispetto a tre mesi prima. Eppure molti giornalisti della mutua hanno scritto che Macintosh è in crisi. Averne, di crisi così.


Una prima versione di Rapsodia è attesa per la fine dell'anno. Ne beneficeranno soprattutto i grafici. Per gli altri appuntamento nel '98


Rapsodia: fondamenta solide come la roccia, e su di esse due piedi: uno fermo nel passato, l'altro verso il futuro. Sopra a tutto, Macintosh.


Un miliardo e settecento milioni di dollari in cassa da Apple, oltre un milione di Mac OS venduti in tre mesi. Alla faccia della crisi.

Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.