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Chi ha paura di GX?

In questi giorni sto sviluppando Sogni & Spade II, una versione totalmente riscritta del mio gioco per Macintosh. Lo sviluppo è all'incirca a metà, e spero di completarlo per la fine dell'anno.
Sogni & Spade II permetterà al giocatore di muoversi in un ambiente tridimensionale (pare che nel 1996 questo sia ormai indispensabile), consentirà di formare gruppi di giocatori in rete e via modem, e permetterà a chiunque di realizzare nuovi ambienti di gioco senza alcuna limitazione. Ribadisco: qualsiasi cosa possiate immaginare può venire realizzata. Oggetti magici parlanti, labirinti automodificanti, colonne sonore polifoniche di lunghezza a piacere, personaggi da incontrare che reagiscono a quello che gli dite e che rispondono ad alta voce attraverso l'altoparlante del Mac. Non so se tutto questo vi sembri impressionante o meno. A me sembra più che discreto.
Buio in sala e cambio di scena.


Povero Mac

Windows 95 è marcatamente inferiore a Mac OS ma non è poi così male, tutte le applicazioni Mac più importanti (tranne un paio) sono disponibili anche per Windows, e non sono più moltissimi i vantaggi tecnici di cui Mac gode e che i PC non hanno. O no?
Pensate a come stavano le cose otto anni fa: Mac aveva un'interfaccia utente amichevole, la SCSI, monitor ad alta risoluzione, audio digitale, Word, Photoshop, Illustrator, FileMaker... (e potrei andare avanti per un bel po') e i PC non avevano nulla di tutto questo.
Il mio personale, soggettivo parere è che, posto a cento l'abissale vantaggio di cui godeva l'utente Mac nel 1986, oggi il vantaggio vale trenta. Se ne potebbe ampiamente discutere, ma per ora siate tanto buoni da prenderlo come assunto.
Come se ne sono andate le lunghezze perdute? Nell'hardware e nel sistema operativo nulla ha impedito alla concorrenza di copiare Apple. E i produttori dei maggiori applicativi hanno deciso di portare i loro capolavori anche sotto Windows.
Buio in sala e cambio di scena.


Lezioni

Sviluppando Sogni & Spade II ho cercato di sfruttare al massimo le tecnologie che avevo a disposizione. Il gioco usa QuickTime, sia per la gestione della colonna sonora (MIDI) che per i filmati. La sintesi vocale è offerta da PlainTalk. La flessibilità è garantita da un solido nucleo di AppleScript, e la gestione della rete avviene grazie ad Open Transport. Tutte componenti di MacOS.
Per la grafica 3D avrei potuto usare QuickDraw 3D, ma ho invece deciso che non potevo rinunciare alla compatibilità con il 68040 (QD3D richiede un PowerPC). Per questo solo motivo lo sviluppo è divenuto due volte più complesso, e l'applicazione più massiccia del 50 per cento.


Conclusioni

Ho così maturato una convinzione: dentro il MacOS ci sono tantissime potenzialità inesplorate e non sfruttate. Le più diffuse applicazioni sono grosse, inefficienti e poco flessibili perché i loro creatori non hanno sfruttato tutte quelle potenzialità che sono disponibili solo sotto Macintosh; farlo avrebbe significato compromettere la portabilità a Windows.
Pensate a QuickDraw GX: perché né Quark XPress né PageMaker ne fanno uso? I loro utenti avrebbero bisogno di caratteristiche come i set di caratteri estesi, le cifre minuscole, i font intelligenti (e anche qui potrei enumerare per un bel po'). Ma GX non ha equivalente in Windows.
Per dirla altrimenti: oggigiorno Windows non solo è una pessima soluzione che costringe i suoi utenti a godere di tecnologia obsoleta e malfatta, ma ha influssi negativi persino su chi non lo usa.
Quando qualcosa non va, gli americani son soliti dire "scrivete al vostro parlamentare e lamentatevi". Io vi dico: provate a scrivere alle case produttrici di software e dire che volete programmi eleganti grazie a GX, flessibili grazie ad AppleScript, che supportano alfabeti non latini, eccetera. Vediamo un po' cosa vi rispondono.