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GSM

Se possedete un telefonino cellulare, probabilmente conoscete già la differenza tra sistema TACS e sistema GSM. Il TACS (telephone analogic cellular system) è il sistema telefonico cellulare classico, quello usato sino ad oggi. È intrinsecamente costoso, perché un telefono cellulare è sostanzialmente una radiolina, un po’ come le ricetrasmittenti o i walkie talkie, che ha bisogno di un certo spazio nell’etere per sostenere una conversazione. Poiché il sistema telefonico deve sempre sapere dove si trova il possessore di un cellulare, questo deve essere sempre acceso, e deve comunicare in continuazione la propria posizione alla cella più vicina. E, come si può facilmente immaginare, lo spazio è già saturo di trasmissioni, perché alcune frequenze sono riservate per la televisione, altre per la radio, e poi ci sono la polizia e l’esercito, i CB e gli aerei...
Il GSM è un sistema di telefonia cellulare digitale. L’idea di base è la stessa: trasmettere una conversazione telefonica per via radio. Ma qui l’informatica fa capolino, perché dentro un telefonino GSM si trova un microprocessore. Il quale digitalizza la voce e la comprime: proprio come fa un modem per trasmettere più dati a un altro modem. Primo vantaggio: nel medesimo “spazio” radiofonico si possono stipare molte più conversazioni GSM che TACS.
C’è dell’altro. Una conversazione cellulare è spesso disturbata, perché alle consuete interferenze della linea telefonica si aggiungono quelle della trasmissione radio. Una conversazione GSM, però, è nitidissima, perché il microprocessore di bordo usa un sistema di correzione dell’errore: un po’ come fa un lettore di CD audio, che riesce a ricostruire un segnale perfetto anche quando c’è un graffio sulla superficie del disco.
Inoltre, visto che la conversazione viene digitalizzata non può essere intercettata. Come tutti sanno, intercettare una conversazione cellulare TACS è facile: basta avere una radiolina modificata, che ascolti nelle frequenze riservate. Proibito, ma banale a farsi. Se si intercetta una conversazione GSM si sentono solo i fischi e gli stridori dei microprocessori, un po’ come quando si ascolta un fax.


Il GSM e il calcolatore

Bene, diranno quelli che conoscevano già la differenza tra i due sistemi, che ci fa questa discussione su una rivista di informatica? Ci arriviamo.
Poiché GSM è un sistema intrinsecamente digitale, è perfetto per trasmettere dati. I molti disturbi che caratterizzano la linea TACS la rendono inadatta per le comunicazioni fax e modem, come ben sa chi ha provano a collegare il suo portatile al cellulare.
Chi possiede sia un calcolatore portatile che un cellulare GSM, dunque, si trova nelle condizioni di avere sottomano una apparecchiatura che gli permette di collegarsi a una BBS, o a Internet, o alla rete aziendale. Si può fare anche subito, usando un normale fax/modem e collegandolo al telefonico, ma le prestazioni sraanno superiori quando verranno prodotti dei modem speciali che “sanno” di essere collegati a una linea GSM anziché ad una linea analogica, e che demandano al telefonino il lavoro di correzione degli errori. Ci vorrà un po’ perché questo avvenga: i maggiori produttori di modem sono gli americani, che non hanno ancora adottato il sistema GSM. GSM è invece già in uso in Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria.


GSM II, la vendetta

Ma non basta: il progetto GSM prevede anche una fase 2. Come dicevamo, un telefonino è sempre acceso in modo da poter comunicare alla centralina dove si trova. Lo standard GSM fase 2 prevede che una parte della banda passante sia riservata in permanenza alle comunicazioni dati. In pratica, questo significa che un calcolatore collegato alla rete GSM riceve i dati 24 ore su 24, pagando non la durata della connessione, ma la quantità di dati che vengono fatti viaggiare sulla rete. È un po’ come se voi pagaste una telefonata non per quanto dura, ma per quante parole contiene: significa che il portatile potrà restare collegato (alla rete aziendale o a Internet) in permanenza, senza per questo svenare il possessore.


E poi?

Ma non è finita. Due consorzi di aziende, in America, stanno studiando un sistema per interfacciare tra di loro gli elettrodomestici. Che c’entra? C’entra! Provate a immaginare: sarete tra un’oretta a casa, di ritorno dalla settimana bianca. Date un colpo di telefono (meglio di modem), e ordinate alla caldaia di accendersi, perché appena arrivati vorrete fare una bella doccia. Se serve, potete anche chiedere al riscaldamento di iniziare a intiepidire l’ambiente, e avvisare il forno che deve eseguire il pre-riscaldamento.
Alcuni studenti americani hanno collegato ad Internet le macchinette distributrici della Coca Cola: usando Finger si può scoprire quale sia la temperatura e quali tipi di bevanda sono disponibili. A me non dispiacerebbe collegare il frigorifero, e collegarmi ad esso dal supermercato, per farmi trasmettere la lista della spesa.

Per informazioni: il servizio di telefonia mobile di Telecom Italia risponde al 119. Quello di Omnitel risponde allo 190. Entrambi i numeri sono gratuiti. Al primo, secondo la miglior tradizione SIP, solitamente risponde una registrazione che sostiene che tutti gli operatori sono impegnati.