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Tutti i numeri del CD-ROM

Un dischetto CdRom ha un diametro di 12 centimetri, è spesso poco più di un millimetro, è insomma visualmente identico ai più comuni Cd audio. Può memorizzare sino a 656 Mbyte nel formato di registrazione conosciuto come mode 1 oppure sino a 748 Mbyte nel mode 2. Questo equivale a circa 820 floppy da 800 kbyte ciascuno: è difficile immaginare qualcosa che non possa venire memorizzato con tutto quello spazio a disposizione. Come il nostro lettore certamente sa, il campo applicativo tradizionalmente più ingordo di memoria, sia centrale che di massa, è la grafica; ebbene, su un CdRom possiamo immagazzinare qualcosa come 187 schermate grafiche da 1024 x 1024 punti con sedici milioni di colori distinti, o alternativamente 36.400 schermate in bianco e nero nel formato video dei Mac compatti. Questo senza voler minimamente considerare le tecniche di compattazione che sono normalmente impiegate da tutte le applicazioni grafiche. Oppure vogliamo parlare di testo? Sul CdRom possiamo memorizzare il contenuto di 122 libri di mille pagine. E non dobbiamo dimenticare una caratteristica di questo medium che non sempre viene sottolineata quanto meriterebbe: dati e programmi vengono solitamente salvati sui CdRom in un formato universale chiamato Iso 9660 (qualche volta anche High Sierra, dal nome dell’albergo dove venne formulata la proposta di standardizzazione). Questo significa che un CdRom può essere utilizzato indifferentemente su un Macintosh, un Apple IIgs o un computer MsDos. Naturalmente, se usiamo un disco Cd per registrare un programma per il Pc Ibm o i suoi cloni quel programma non sarà utilizzabile per un Mac per il solo fatto di venire riconosciuto, ma la condivisione dei dati che costituiscono, poniamo, un dizionario tra due sistemi diversissimi diviene semplice e auspicabile. Un disco CdRom può comunque venire formattato con il sistemi proprietario Hfs che caratterizza i dischi Mac (o nel sistema ProDos dell’Apple II) se è concepito per essere usato su una sola macchina.
Certo, il CdRom è lento a rispondere: quanto un volgare floppy disk. Ma visto che siamo abituati a considerare il dischetto una parte della nostra vita quotidiana, questo non è veramente un problema. Il CdRom non si può reincidere: ma quanti di noi desiderano modificare parte del testo dei libri della nostra biblioteca?
Non vi sono altri aspetti negativi nella natura tecnologica del CdRom


Il software di sistema

Per utilizzare il lettore di CdRom su un Macintosh è sufficiente avere nella cartella di sistema alcune icone, che sono fornite insieme al Mac OS. Apple CDRom è il cosiddetto device driver, e cioè un pezzullo di software che agisce da mediatore tra il computer e il lettore; CD Remote Init permette di usare il lettore per ascoltare i normali Cd audio (ritorneremo su questo punto tra poco) e Foreign File Access con i suoi tre documenti, che permette di utilizzare i CdRom creati con il formato Iso 9660 dall’ambito Finder esattamente come se fossero dischi Macintosh.
Nel menu Apple troviamo lo "Apple CD Audio Player": si tratta di un accessorio di scrivania - appare nel menu mela - dall’aspetto familiare di un telecomando. Permette di ascoltare i Cd audio inseriti nel lettore con estrema semplicità, e aggiunge alla usuale magia del suono digitale la straordinaria e ineguagliata facilità d’uso del Mac: CD Audio Player, infatti, gestisce una base di dati contenente i titoli dei dischi e dei brani con i quali è venuto a contatto, e li propone automaticamente quando il Cd audio viene inserito nel lettore, rendendo la selezione del brano una semplice questione di puntare e cliccare con il mouse.


Cosa

Innumerevoli offerte sono disponibili nel formato CdRom. Si tratta di enciclopedie (complete di illustrazioni e suoni digitalizzati) e dizionari, tutoriali interattivi (come quello creato da Apple per quanti si avvicinano alla programmazione Macintosh), documentazioni on-line, cataloghi di parti e ricambi, atlanti, raccolte di leggi e sentenze, raccolte di riviste e libri, giochi che richiedono grandissime quantità di grafica, raccolte di illustrazioni.
Un CdRom in omaggio si trova con tutte le principali riviste Mac: in questi casi troviamo una raccolta di oltre 500 Mbyte di software e dati di dominio pubblico o shareware (cioè “prova subito e paga se ti piace”): una vera e propria miniera di piccoli programmi di utilità, accessori, suoni digitalizzati e disegni di qualità tra l’accettabile e il professionale in tutti i formati più comuni.


Questo articolo fa parte di uno dei miei percorsi. Se vuoi saperne di più su questo argomento, visita il resto del percorso cliccando qui.