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Non voglio un G4

Il mio attuale Power Mac G3 mi sembra veloce a sufficienza, grazie. Vogliamo parlare di quel che i tecnocrati americani dovrebbero darci davvero?

Che bello Word 98. Oggi lo uso perché devo mandare un documento strutturato a un amico che usa il PC. Devo ficcarci tabelle ed elenchi: cosa c’è di meglio? Mi serve un elenco fatto pressappoco così:
1 Computer Mac OS
1 Computer Windows
3 Lettori Zip
3 Scanner SCSI
Quel buontempone di Word 98 mi lascia scrivere la prima riga. Poi, non appena vado a capo ci mette, di testa sua:
2
Word “pensava” che io stessi facendo un elenco numerato e voleva aiutarmi. Non c’è problema, premo il tasto di cancellazione e ci metto il numero giusto. Scrivo la seconda riga. Vado a capo. Word 98, testardo come solo un programma Microsoft sa esserlo, scrive:
2
Ma allora sei cattivo, mannaggia a Bill Gates. La prima volta hai cercato di darmi una mano, ma ora è chiaro che non sto facendo un elenco numerato. Pazienza, vado nelle preferenze e...


Word 98 ti odio

Ho passato l’ultima mezz’ora a odiare Word 98. Nel menu Composizione dovrebbe esserci la voce Preferenze, che dovrebbe permettermi di configurare il piccolo grande mostro. La voce Preferenze non c’è. Non c’è nemmeno il menu Composizione: c’è invece Modifica, come in Windows (ma il mio non è un PC). Le preferenze si chiamano Opzioni e stanno in un altro menu. La preferenza che serve a me non c’è, oppure l’hanno nascosta così bene che in mezz’ora non l’ho trovata. Ho aperto SimpleText, ho scritto il mio elenco e l’ho incollato in Word.
Ma non è finita qui. Un minuto più tardi ho bisogno di sostituire tutte le occorenze di “una frase qualsiasi abbastanza lunga” con “un’altra frase qualsiasi”. Voi cosa avreste fatto? Io ho selezionato e copiato “una frase qualsiasi abbastanza lunga”, ho premuto Mela-F e nella finestra di dialogo che è apparsa ho premuto Mela-V. Non funziona. In Word 98 non si può incollare dentro una finestra di dialogo.
Word 98 è finito nel cestino. Adesso sto scrivendo con ClarisWorks.


Aspettiamo che fallisca Intel

Da Word 98 e dai suoi numerosi simili (posso ricordare anche XPress 4.0 e tutte le versioni dispari di FreeHand?) ci salverà, spero, il fallimento della legge di Moore.
La legge di Moore è la regola empirica, rimarcata da uno dei fondatori di Intel, secondo la quale ogni 18 mesi è disponibile un calcolatore due volte più veloce del suo immediato predecessore. È, se vogliamo dire così, in vigore da una ventina d’anni. Prima o poi però gli ingegneri elettronici si scontreranno con le limitazioni della fisica: la velocità della luce (che è limitata), gli effetti quantici, gli errori nella stampa dei circuiti dei processori. Quando ciò accadrà la velocità dei computer smetterà di crescere, o almeno di crescere con questa velocità.


Non voglio un G4

Tutte le vantate novità di Word 8.0 (alias Word 98) non mi danno alcun vantaggio rispetto a Word 5.1, ultima versione decente uscita da Microsoft). Word 98 ha un Mac animato nell’angolo dello schermo, grazioso e divertente sinché non esaurisce i trucchi e comincia a ripetersi. Non serve a niente (preferirei trovare un vero manuale nella confezione, grazie) e consuma un sacco di potenza di calcolo, ma è davvero caruccio.
La velocità dei computer moderni sempre più spesso è una foglia di fico tecnologica che malcela il pessimo lavoro dei moderni programmatori. Si scrivono programmi obesi, lenti, inefficenti e inefficaci, pieni come un uovo di funzionalità inutili. Verrà il giorno del giudizio. Verrà Word 11, che dovrà girare su un computer “soltanto” veloce come quello che due anni prima aveva ospitato Word 10. E allora come la metteremo, signor Gates? Dovrai darci un programma senza nessuna funzionalità in più. Magari con qualche “inutility” in meno. Ma scritto bene, che funzioni davvero, che sia intuitivo, che sia efficace, che usi bene la potenza (già oggi straordinaria) dei nostri computer. Programmatori, imparate a fare il vostro mestiere.