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03. L’Apple IIe

Con il primo Apple IIe (Enhanced), Apple introdusse le minuscole di standard nel set di caratteri, e modificò la tastiera per farla divenire ASCII-completa (un termine tecnico che significa "in grado di generare l'intero set di caratteri ASCII"). La ROM salì a 16 kbyte: la novità rilevante stava in un programmino di autodiagnosi. La RAM era di 64 kbyte, ma poiché il processore dell'Apple II poteva usare al massimo 64 kB di memoria per volta, il linguaggio Basic poteva al massimo vedere i primi 48 kB.
Gli ultimi 16 costituivano la cosidetta language card, una zona di memoria usata da altri linguaggi di programmazione come Pascal. Spariva così lo slot di espansione numero zero, riservato alla language card, ma appariva un cosiddetto slot ausiliario destinato alla scheda ottanta colonne (opzionale), che permetteva al computer di mostrare 80 caratteri per riga di testo.


Il tasto mela

Apparvero sulla tastiera i tasti mela-vuota e mela-piena: uno dei due è sopravvissuto sino ai Mac odierni. Con Control-Mela Vuota-RESET un programmino in ROM fa credere al computer di essere stato appena acceso, mentre Control-Mela Piena-RESET invoca il test di autodiagnosi: la prima combinazione di tasti venne imitata dai PC (che usarono Control-Alt-Canc) e dai Mac (Control-Mela-Reset).
I circuiti integrati che affollavano a centinaia la scheda madre del II+ lasciavano il posto ad un numero limitato di circuiti custom (cioé "fatti apposta").
Apple IIe ebbe due revisioni, chiamate A e B. Nella revisione B venne introdotta la "doppia alta risoluzione" di 580x192 pixel in 16 colori. La terza revisione trasformò completamente il IIe, e ne parleremo tra poco.


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