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A domanda rispondo - sezione Accomazzi.net

Riviste d'informatica e Internet

Le riviste sono destinate a una lunga ma inesorabile estinzione.
Quelle di informatica prima delle altre.
Questo perche' contengono solo una infinitesitamente piccola parte di
quello che si puo' avere gratuitamente e facilmente su Internet. E parte di quella piccolissima parte e' gia' vecchia prima ancora che la rivista esca dalla tipografia.
Poi perche' la carta e la stampa costano sempre di piu'.
Negli anni scorsi riviste come MacUser e MacWeek (a distribuzione mondiale) sono defunte o migrate in Internet.

Roberto Ruppolo

Inesorabile estinzione, forse; lunghissima di certo. La carta è una tecnologia che ha alle spalle 5000 anni di storia. Si può quindi ben definire "matura" :-)
Prima che si possa rimpiazzarla in tutto e per tutto con mezzi informatici passeranno tempi ben più lunghi di quelli a cui l'era Internet ci ha abituati.

Che poi siano le riviste d'informatica in particolare a doversi estinguere, poi, lo trovo un sottile errore. L'idea che Internet debba cambiare il mondo tradizionale dell'informatica prima che quello, putacaso, della zoologia o dell'antiquariato è dovuto alla banale constatazione che tutti quelli che usano Internet hanno un computer. Ma si suppone che in tempi maturi l'accesso alla rete sia disponibile a tutti (via palmari, TV interattiva, chioschi a pagamento e chi più ne ha più ne metta). Se ci fate caso, tutta la recente evoluzione della rete (EJB, web services, XML, tutti gli standard approvati o in corso di approvazione negli ultimi 18 mesi) va in quel senso. Poiché ci siamo appena detti (al punto precedente) che la carta può svanire solo "per enne che tende a infinito", l'informatica cartacea non godrà di alcun vantaggio (o svantaggio, dipende dai punti di vista) rispetto agli altri rami delo scibile.

La gratuità di Internet è un mito. È poi falsissimo che le cose sulla Rete si trovino con facilità (guarda le statistiche sul numero di pagine in linea rispetto al numero di pagine indicizzate dai motori di ricerca). Cito [dallo Industry Standard, mica da Punto Informatico ;-]

Only 7 percent of Web pages are accessed through a search engine, a portion that has remained almost static since 1999.

* While search engines may not drive all that much traffic, they do take up a lot of time. Six out of 10 people online report using search engines more than one hour a week.

* Not surprisingly, many of these surfers are annoyed. Overall, 71 percent of people online say they get frustrated while searching the Net.

Even the most comprehensive search engine, Google, captures only 42 percent of indexable Web pages. And that number drops dramatically for the competition.

E' storicamente demagogico (per quanto in una certa misura insito nella "cultura di Internet") che la conoscenza venga fatta circolare gratuitamente sulla Rete. Il New York Times o Bloomberg, tanto per fare un esempio, sono in rete e non sono gratuiti. Trovami un servizio che ti dia gratis il valore corrente delle azioni NASDAQ, in tempo reale. Io te ne trovo dieci che te lo danno a pagamento.

Si può forse sostenere che il business model della rivista possa estinguersi di fornte al business model del sito Internet. Tesi interessante, sostenibile... ma anche qui bisognerebbe fare un bel po' di distinguo, sospetto.