DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

A domanda rispondo - sezione MacOSX

Package in Mac OS X

In Mac OS X alcune applicazioni non sono solo applicazioni, ma "pacchetti" (cioè cartelle piene di file). Potrebbero contenere non solo l'applicazione vera e propria, ma anche le risorse e - perché no? - le preferenze. Se fosse così, non dovremmo avere più l'intasamento di preferenze in un solo posto, ma installando e rimuovendo poi un'applicazione, va via tutto. Ho provato a duplicare "Terminale", e mi ha duplicato qualche centinaio di files, per cui credo che funzioni più o meno così. Ho capito bene?

Sì, con ottima approssimazione. Le preferenze "globali" (tipo: il linguaggio da offrire ai nuovi utenti quando li creiamo) dovrebbero finire dentro al pacchetto, quelle soggettive (tipo: il font preferito da ciascun singolo utente di TextEdit) nella cartella preferenze di ciascun singolo utente. Le preferenze di sistema (tipo: il disco di avvio selezionato dal proprietario del calcolatore) sono registrate in una delle innumerevoli cartelle invisibili e nessuno può toccarle, neppure le applicazioni, senza prima chiedere a noi la password dell'amministratore.
Nota che anche Mac OS 9 mostrerà i pacchetti X come oggetti. Mac OS 8 e precedenti, invece, come cartelle. In Mac OS 9 e X i pacchetti si possono aprire (per ficcanasarci, ma occhio a non fare modifiche) con i menu contestuali (control-click).