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A domanda rispondo - sezione Internet

Registrazione nomi di dominio

Ciao, dovendo registrare un nuovo dominio scegliereste un .it
o un .com? Quale ritenete 'migliore'?

Pierluigi Tomassetti

Prima di cominciare: i suffissi dei nomi si chiamano propriamente TLD, ovvero "top level domain". Ogni TLD (come .net) ha un registrar, cioé una azienda che ne è responsabile e che può vendere il diritto a usare un nome di secondo livello (come accomazzi.net).

E ora la risposta.
Lo it costa (almeno in teoria) un po' meno: sedici euro l'anno -- contro ventinove dollari -- di tasse. Ci vuole più tempo a registrarlo, devi avere un numero di partita Iva ed è leggermente più facile finire sui motori di ricerca per la lingua italiana.
Il suffisso it è anche consigliabile a quelli che hanno paura che dopo due anni che hanno registrato "qualsiasicosa.com" arriva la Qualsiasi Cosa inc., produttori di trattori in Austin Texas, che gli spedisce una lettera di cease and desist e li cita a comparire davanti a un tribunale (ovviamente americano, perché il .com è un TLD gestito in USA) entro pochi giorni, facendosi difendere da un legale americano, oppure a perdere ogni diritto.

Già che ci siamo, e per completezza...
Ogni nazione ha il diritto di stabilire le regole che preferisce, a questo proposito. I TLD .com .net e .org sono liberalizzati (mentre .edu .mil e .gov non lo sono, sempre restando tra i primi storici sei). Puoi comprare liberamente anche un nome di dominio con TLD .to oppure .cc, perché i governi rispettivi (Tonga e Isole Cocos) hanno scelto questa medesima strada.

In Europa, il registrar per l'Italia (si chiama GARR) ha scelto di creare una figura chiamata "mantainer" sopra ai provider. In Inghilterra questo non accade e chiunque può chiedere direttamente la creazione di un TLD di terzo livello (per esempio puoi chiedere nomesocieta.co.uk direttamente all'autorità nazionale).

Anche la lunghezza minima e massima dei nomi di dominio è lasciata all'autorità nazionale. In USA e in Italia è di 3 caratteri (con alcune eccezioni stabilite caso per caso -- per esempio noi abbiamo le sigle delle provincie), in Armenia è di 1 (così hanno creato "i.am").