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A domanda rispondo - sezione Internet

Questione di password

Nei miei viaggi in Internet mi capitato di trovare pubblicate le password a siti a pagamento. La mia domanda è: cosa si rischia ad usare una password e un nome utente che, sostanzialmente, sono di proprietà di qualcun'altro? E se un rischio c'è, è reale oppure no? Un ulteriore quesito affine al precedente, mi capitato di leggere che Windows, durante i collegamenti in rete, sarebbe in grado di 'fare la spia' e comunicare in modo dissimulato l'eventuale presenza sul PC di software non originale; è vero oppure è solo una legenda metropolitana?

Alessandro Reali

Alessandro, molto dipende dal contratto che il proprietario originale della password ha stipulato. Immagina che il signor X paghi un abbonamento al New York Times e gli venga fornita una password che gli permetta di leggere gli articoli del giornale via Internet. In questo caso, il NYT ha venduto un abbonamento: se il signor X offre una copia della password ai suoi amici sta abusando del contratto. Quando una cosa del genere avviene, solitamente viene scoperta e annullata in poco tempo — ore o giorni. I responsabili del sito vedono arrivare molte richieste di accesso con la stessa password, da molti indirizzi differenti, magari addirittura in contemporanea. Immediatamente bloccano la password: così, sia il (poco onesto) signor X che i suoi amici restano con un pugno di mosche.
Windows spione: c’è un po’ di vero e un po’ di falso in quel che si dice. Quando Microsoft lanciò Windows 95, nel settembre 1995, propose anche un servizio chiamato The Microsoft Network. Chi si abbonava a quel servizio aveva anche diritto a ricevere assistenza tecnica da Microsoft. È per questo motivo, secondo la casa di Bill Gates, che Windows 95 venne programmato per inviare ogni tipo di informazione durante le connessioni con Microsoft: serviva ai tecnici per aiutare gli utenti. Naturalmente, molti hanno pensato che lo scopo dell’operazione fosse invece quello di sbirciare dentro i nostri computer, anche allo scopo di trovare programmi abusivi.
Comunque sia, The Microsoft Network non ebbe nessun successo: ha preso piede, invece, l’Internet, grazie ai suoi numeri molto più interessanti. Parte dei contenuti di Microsoft Network sono stati spostati su Internet, ma per quanto ne sappiamo non è più possibile a Microsoft di mettere il naso nei nostri sistemi, nemmeno quando ci colleghiamo al loro sito.