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A domanda rispondo - sezione Internet

Condividere la connessione Internet

Sono una schiappa, lo so, ma come vanno configurati due calcolatori (io ho un Mac G3 B/W e un iBook) per sfruttare questa possibilità?

Mi spiego meglio: allo stato attuale, ho il modem ADSL collegato ad uno hub Ethernet, a cui si collegano i due Mac. Quando uno va su ADSL, l'altro non può connettersi, ovviamente. Mettiamo che sul G3 lasci la configurazione per l'ADSL e attivi la condivisione della connessione Internet.

Come dovrò configurare l'altro?

Marco Polenta

La connessione Internet arriva in casa nostra attraverso un filo. Può essere un comune filo del telefono se stiamo usando un popolarissimo modem telefonico 56k. Può essere un filo ricondizionato, se abbiamo una connessione ADSL come per esempio Alice di Telecom o una delle offerte concorrenti. Può essere un cavo dedicato, come accade nelle costosissime connessioni CDN riservate alle aziende oppure con i cablaggi FastWeb. In qualsiasi caso, il cavo che esce dal modem viene tipicamente collegato a un calcolatore (se il modem è interno anche quella connessione è interna, ma comunque modem e calcolatore sono due unità distinte). Questo è il caso più comune ed in questo caso anche se possediamo mille computer solo uno di loro, quello fisicamente connesso al modem, può navigare.

Esistono modem più costosi che lavorano anche come router, cioè sono in grado di condividere una connessione su più calcolatori (anche Mac e PC insieme), che potranno dunque collegarsi a Internet in parallelo. Un router in sostanza è un apparecchio che combina in sé il modem e un calcolatore che smista la connessione verso i clienti. Naturalmente, se il cavo che ci collega a Internet può trasportare non più di 8 kB al secondo, allora la velocità di cui complessivamente beneficeranno tutti i calcolatori che navigano contemporaneamente non supererà 8 kB al secondo. È un po' come quando siete in bagno con il rubinetto aperto e qualcuno apre l'acqua in cucina: voi in bagno vedete il getto diminuire.

Se acquistiamo o noleggiamo un router, lo colleghiamo da una parte al cavo da cui arriva Internet. Dall'altra lo attacchiamo invece a uno hub Ethernet, un economico dispositivo che assomiglia a una "ciabatta" elettrica e al quale collegheremo tutti i calcolatori che vogliamo far navigare in contemporanea.
Tutto funziona automaticamente: basta che il router sia acceso e che il calcolatore che vogliamo usare (uno qualsiasi) sia configurato per usare il sistema DHCP (in tutti i sistemi operativi esistenti nel Pannello di controllo, sezione TCP/IP ovvero Rete ovvero Network si trova l'opzione DHCP, che non richiede nessuna altra configurazione). E questa è la strada maestra per condividere una connessione alla Rete Internet.

Esistono anche soluzioni software di routing. Una macchina che fisicamente è connessa al modem economico fa girare un programma che distribuisce la connettività Internet sulla rete locale. Il calcolatore che lavora come router deve essere sempre acceso, naturalmente, perché un qualsiasi altro calcolatore possa navigare, e questo è certamente uno svantaggio. Inoltre quel calcolatore dovrà dedicare un po' della sua potenza, della sua memoria ai suoi compiti di router e ne sarà un po' rallentato, e questo è un altro svantaggio.

La connessione a questo punto avviene così: il cavo da cui arriva Internet è collegato al modem, il modem al calcolatore che fa da router, la scheda di rete Ethernet di questo è connessa allo hub, e tutte le altre macchine che vogliono navigare sono a loro volta collegate allo hub e configurate in DHCP.

Sul calcolatore che fa da router serve un sistema operativo piuttosto moderno e performante: Windows 2000 (o superiore) se è un PC; oppure Mac OS X 10.2 (o superiore) se è un Mac. Si può fare anche con altri sistemi operativi inferiori, usando però software extra, da installare a parte, che non è facilissimo da configurare e che io non consiglio.