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A domanda rispondo - sezione Macintosh

Con licenza parlando

Secondo il sito della BSA la perdita annuale delle case di software è di 11
milioni di dollari (nella stima non sono compresi sistemi operativi e
videogiochi). La BSA è formata tra le altre da Adobe, Apple, Autodesk, Avid,
Bentley Systems, Borland, CNC Software/Mastercam, Internet Security Systems, Macromedia, Microsoft, Network Associates and Symantec.
Come mai tutte queste aziende visto che perdono tutti questi soldi, non si
possono permettere di bloccare i programmi con numeri seriali contraffatti? Eppure è piuttosto facile per un non esperto trovare un seriale, figuriamoci per un equipe, facciamo, di 5 esperti? Preferiscono perdere 11 milioni di dollari, piuttosto che pagare 5 persone che navigano in internet alla
ricerca di seriali? E cos'è che contraddistingue ogni licenza d'uso? Il numero seriale!

La Quark ha protetto il suo programma con una chiave hardware, e subito dopo si è diffusa una estensione software prodotta da Quark che aggirava la protezione e permetteva di eseguire il programma anche a chi non l'aveva.

A questo punto mi chiedo se a Microsoft non conviene che girino copie illegali di Windows o Office? A Adobe non conviene che Photoshop giri craccato? Io resto del parere che è una strategia per prendere fette di mercato sempre
più larghe.

La stessa cosa hanno fatto le pay tv Tele+ e Stream: hanno permesso che si diffondesse la pay-tv fino a quando molti non potevano più farne senza e poi hanno dato un giro di vite.

Emanuele "Capitan Tsubasa"

No su tutta la linea.

La BSA esiste per fare lobbying sui politici (ad alto livello) e prestare consulenze gratuite alla Guardia di Finanza e omologhi esteri in modo che siano tecnicamente in grado di accertare le violazioni sul campo (basso livello). La cifra che citi è completamente infondata e la usano solo per impressionare i politici. "Pensate quanti posti di lavoro..."

I numeri seriali contraffatti sono effettivamente bloccati di routine. Solo due settimane fa sono andato da una cliente per una consulenza e tra le altre cose le ho aggiornato Office (ché malfunzionava). Dopo l'aggiornamento ha chiesto subito il numero di serie. Ho detto "strano, ne ho aggiornati un po' e non ho mai visto che perdesse il codice". E lei "veramente è copiato".

Comunque i numeri seriali non hanno alcunché in comune con le licenze d'uso. La licenza d'uso è la fattura più il supporto originale, necessariamente entrambi. Per un privato, che non ha obbligo di conservare la documentazione fiscale, la licenza d'uso è "incarnata" nel supporto fisico, ovvero il solo supporto fa titolo. Per un acquisto in linea, per esempio dall'estero, la licenza d'uso sta nella transazione elettronica e nella registrazione che ne fa il sistema di base dati del venditore.

Se qualcuno (non necessariamente tu che scrivi) vuole autoconvincersi di essere a posto anche se ruba il software, faccia pure. Però i fatti sono fatti. La estensione di cui parli non è stata fatta in Quark. La versione nordamericana di QXP non ha mai richiesto la chiave hardware, che è stata inventata perché in Italia è pieno di ladri e per cercare di costringere i ladri italiani a pagare il dovuto. Dopodiché ci sono stati programmatori italiani che si sono messi lì per un bel po' a trovare il modo di aggirare la protezione: ma questo non dimostra che gli autori di software non abbiano fatto di tutto per proteggersi. Dimostra solo che proteggersi perfettamente è impossibile. E non è che ci voglia una laurea in ingegneria per capirlo: il programma deve venire letto e caricato in memoria per venire eseguito; quindi ci deve essere un modo per leggerlo e caricarlo ed eseguirlo; quindi al ladro basta seguire esattamente i passi che farebbe il programma originale per girare e ha trovato come farlo girare, comprendendo di conseguenza come aggirare la protezione.

Gli autori di software hanno ideato sistemi sofisticatissimi per proteggere il frutto delle loro fatiche. Ricordo quando uscì Lotus Jazz per Macintosh, forse il primo programma importante per Mac, si erano addirittura inventati una formattazione non standard per i dischetti, che consentiva di memorizzare 402 kB invece di 400 su ogni supporto e il programma non girava se non c'erano tutti e 402. Ovviamente venne aggirata anche questa, vedi sopra...

Metti in conto anche i sistemi anticontraffazione che si applicano ai CD e alle confezioni originali. Ci sono circa dieci sistemi anticontraffazione e anticopia su ogni scatola di Office o Windows. Uno lo conoscono solo a Microsoft USA. Tre li conoscono solo gli esperti della BSA pagati da Microsoft (i soldi ce li mette lei, le altre case sono solo cavalli della scuderia BSA). Gli altri sono pressappoco di dominio pubblico: l'ologramma eccetera.

Per quanto riguarda Telepiù e Stream, provo a parafrasare la tua tesi in modo che sia chiaro che non sta in piedi. Tu credi che sia stata fondata una azienda, Telepiù, facendo volutamente in modo che perdesse continuamente soldi in gran quantità, sin dal primo giorno in cui è stata fondata oltre dieci anni fa e sino a tutt'oggi, anche se sarebbe stato possibilissimo farle guadagnare dei soldi. Secondo te gli imprenditori che stanno a capo di quella impresa hanno volutamente lasciato che chiunque rubasse le loro merci per tutto questo tempo pur potendolo impedire.
Tutto questo, secondo te, perché questi capitani d'industria penserebbero che, avendone abusato gratuitamente per oltre dieci anni, la gente ne avrebbe sentito la mancanza quando loro avessero finalmente deciso di impedire i furti, e a questo punto finalmente loro avrebbero cominciato a guadagnare.
Cosa che, per inciso, a me risulta non sia affatto avvenuto a tutt'oggi, svariati mesi dopo l'avvento delle smart card virtualmente incopiabili, quindi presumo che questo diabolico piano da te così magistralmente svelato sia andato in fumo. (Tanto che la francese Canal Plus, proprietaria della maggioranza delle quote, le ha infine svendute all'inglese Murdoch). Mmmh...