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A domanda rispondo - sezione MacOSX

Font in OS X: una soluzione pragmatica

Per noi grafici, ATM (o suitcase) è una bella comodità. ATM Deluxe farebbe
un gran comodo anche sotto OS X. Io maneggio centinaia di font e spesso ho
bisogno di attivarne "pacchi" interi a seconda del progetto su cui
sto iniziando a lavorare: un'operazione impensabile da fare a mano. E poi vogliamo mettere la comodità dell'autoattivazine all'apertura
di un documento, cosa che ATM gestiva egregiamente (a prezzo di hack
paurosi... ) e che Suitcase sotto X, invece, fa a malapena?

Dario Tortora

ce l'avete un bel disco da parecchi GB? Bene, usatelo. Per seguire la mia idea forse dovrete fare duecento copie di ciascun font, ma che importa con tanto spazio a disposizione.

Fate una bella cartella per il cliente Pippo con dentro i suoi sessanta font; una cartella per il cliente Pluto con i suoi venti font, eccetera. E se diciannove dei venti font di Pluto sono gli stessi che usate per Pippo, pazienza. Cosa sono pochi gigabyte di duplicati tra amici.

Poi tutte le volte che smettere di lavorare per Pippo e cominciate a lavorare con Pluto vi basta togliere la cartella Pippo e mettere la cartella Pluto dentro la cartella Library/Fonts. Più veloce dei set in ATM Deluxe, niente conflitti di nessun tipo.

Quanto alla autoattivazione dei font, se proprio vi serve, passate a Font reserve che lo fa benissimo sotto X. Meglio ancora, scrivete una lettera a Quark e Adobe e gli altri produttori di software dicendo che la prossima versione non la comprate se non mettono questa funzionalità, che sotto X è facilissima da programmare. Ma solo se avete acquistato la versione originale, però. :-)