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A domanda rispondo - sezione Internet

POP account, return address e indirizzo email

Che differenza c'è tra l'indirizzo e-mail, il POP Account ed il Return address?

Claudio Battaglia

Normalmente, nessuna. Se io stipulo un contratto con Telecom per l'accesso a Internet, e chiedo che mi venga assegnato l'indirizzo "pippo", divento pippo@tin.it. In questo caso pippo@tin.it è il mio indirizzo, il mio account, il mio indirizzo di ritorno: le tre cose sono sinomimi.
Quando il metodo utilizzato per accedere ad Internet si complica allora... le cose si complicano. Uno di noi potrebbe benissimo scrivere a un amico mentre si trova a casa un amico, e indicare che il suo indirizzo non è quello in cui si trova in quel momento (perché è ospitato dall'amico) ma un altro: questa situazione è possibile sia con la posta di superficie che con l'e-mail. Diremo che l'indirizzo a cui rispondere (il "return address") è diverso dall'indirizzo del mittente. Non c'è nulla di misterioso, e ci sono un sacco di situazioni in cui una cosa del genere è utilissima. Per esempio, in redazione potremmo sistemare le cose in modo che, quando qualcuno di noi risponde dal suo indirizzo personale (nel mio caso, akko@ilmioweb.it), l'indirizzo di ritorno sia quello della rivista (e cioè netmag@ilmioweb.it). in questo modo, se un lettore risponde a un mio messaggio la sua risposta non arriva a me personalmente ma agli uffici della rivista, e la segretaria di redazione può smistarla a chi è più adatto a dare una risposta.
Quando al POP account, la questione è un filino più tecnica. Immaginiamo che io sia il presidente e amministratore delegato dell'azienda Acme SpA, che vende per corrispondenza strumenti per la caccia allo struzzo. Voglio disporre di un indirizzo di posta elettronica aziendale (per esempio, presidente@acme.it), ma non sono disposto a spendere soldi e a perdere il tempo che serve per diventare davvero un punto di presenza su Internet. Allora cosa posso fare? Prendo contatto con una azienda che offre accesso a Internet (come Energy, per esempio) e li pago perché creino il dominio acme.it. Il fornitore d'accesso sistemerà le cose in modo che sia il suo computer (energy.it), a rispondere anche al nome acme.it. Quando qualcuno scrive a presidente@acme.it (il mio indirizzo di posta elettronica pubblico), la lettera arriva a energy.it. Il loro computer allora dovrà infilare la lettera in una sua casella postale, che potrebbe chiamarsi, per esempio, luca@energy.it. In questo caso, luca@energy.it è il mio POP account. E' la casella postale vera che sta dietro al nome fantoccio presidente@acme.it.