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A domanda rispondo - sezione Windows

Installer non installato

Vorrei sapere se è legale avere sull'hard disk o su un CD l'installer
(copiato) di un programma commerciale, a condizione che il programma
stesso non sia installato.

"maxepia"

Durante un controllo, in un caso come questo saresti comunque passibile di denuncia penale e civile, "perché il software è utilizzabile". Non scatterebbe la denuncia se invece venisse ritrovato solo un componente del pacchetto software di per sé non utilizzabile, per esempio una libreria.

Per il resto di questa pagina sono debitore a Ezio Borri, che esercita frequentemente il ruolo di ausiliario della Guardia di Finanza durante le ispezioni anti pirateria del software.

Va anche detto che una lettura della legge (L 633/41 art. 171 bis) consente di comprendere cosa in realtà la legge vuole tutelare e cosa quindi punisce. L'art. 171 bis infatti al comma 1 recita:

"Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore..."
(Onde evitare malintesi, si noti che il mancato acquisto, costitusce fonte di profitto anche se non di lucro)

Se si parla di programmi per elaboratore, essi vengono intesi come tali in tutte le loro forme ovvero anche sotto forma di installer anche se sprovvisti di codice di attivazione.
Se poi vi fosse anche il codice e questo fosse un codice non acquistato lecitamente, ci sarebbe un altro articolo ben preciso.

Sul fatto della "parte di programma", anche qui c'è da discutere. È una parte di un programma, pertanto, rientra o meno nel campo di applicazione della legge?

Tendenzialmente l'orientamento è quello di sanzionare duplicazioni di parte di un programma se questa ha delle funzionalità proprie utilizzabili (per es. ImageReady che fa parte di Photoshop). In caso di rinvenimento di altre parti complementari ma non funzionanti a sè stanti (una estensione o un pannello di controllo o una libreria DLL lasciato da un programma dopo la sua disinstallazione) generalmente non viene considerato ma non perché esso non sia comunque illecito bensì per il fatto che non è dimostrabile che la sua presenza sia da imputare alla presenza di un prodotto illecitamente utilizzato.

Un esempio semplice da comprendere: uso un computer con un Cliente che, per sua necessità, mi installa un suo programma originale. Questo, mi installa anche un programino che consente l'aggiornamento via Internet del programma originale.
Finito il lavoro, il Cliente cancella il programma originale che mi ha installato ma lascia in cartella sistema il programma di aggiornamento.

Circa invece il discorso dei codici di attivazione, questi rientrano tra i metodi atti a eludere le protezioni apposte dai produttori ai programmi. Infatti, la verifica del numero di serie è una protezione.

Il possesso di numeri di serie è quindi sanzionato (al pari dei crack)
dall'art. 171 bis sempre della medesima legge (633/41) che recita: "La stessa pena si applica se il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione
funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per
elaboratori."