DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

A domanda rispondo - sezione Windows

Diritto d'autore e copia dei CD

Volevo sapere se questa cosa è "legale oppure no". Ho dei CD originali di musica e mi piacerebbe fare un CD con le canzoni che mi piacciono di più.
Mi pare palese di sì, ma...

Lorenzo

Eh, ma è molto complicato, e la parola "palese" in un Tribunale di solito non ha vita facile. Facevano eccezione, per la verità, i giudici di Pace – ma pochi mesi fa l'attuale maggioranza, con una nuova legge, ha obbligato anche loro a decidere secondo Diritto e non secondo Equità.

Allora, io non sono un avvocato, e qui ce ne vorrebbe uno molto specializzato in queste cose. Però la questione mi ha sempre interessato. Ecco quello che credo di sapere e di aver capito, seppur in estrema sintesi: apprezzo correzioni da chi ne sapesse più di me.

La legge sul diritto d'autore, sacrosanta, viene introdotta quasi un secolo fa per proteggere chi lavora tutta una vita per creare un'opera (pensate a Tolkien, se potete, non a Eminem). All'inizio la tutela vale per undici anni dalla data di pubblicazione dell'opera. Poi le lobby (tra quelle ancora oggi attive, pensate alla Walt Disney Company e a quanti soldi fa ancora oggi sul cartone Biancaneve & i 7 Nani, che è del 1937) si attivano e ottengono dai vari parlamenti nazionali continue proroghe ed estensioni. Oggi nella maggior parte delle nazioni occidentali si parla di 75 anni dalla morte dell'autore (se persona fisica) o 90 anni se il diritto è detenuto da una persona giuridica (una azienda).

Una decina abbondante di anni fa, scoppia una grana internazionale: le leggi sul diritto d'autore sono troppo diverse nel mondo e ne nascono potenziali. Per esempio, ai tempi da noi la tutela valeva 50 anni mentre in Giappone ne valeva 25. Così, sarebbe stato lecito stampare in Giappone milioni di copie dei dischi dei Beatles (quelli della prima metà degli anni Sessanta) e poi venderli nel resto del mondo senza pagare il diritto d'autore.
Si fa un accordo internazionale: l'accordo di Berna. Tutte le nazioni firmatarie convengono che l'opera d'ingegno realizzata nella nazione X e venduta nella nazione Y sia soggetta alle leggi di tutela del diritto d'autore in vigore nella nazione X. Quindi un disco dei Beatles venduto in Svizzera viene tutelato dalle leggi di Sua Maestà Britannica, mentre un disco di Mina venduto nel medesimo negozio è protetto dalle leggi italiane -- in testa la durata del diritto d'autore; e sta alle autorità federali elvetiche di far rispettare quelle leggi lì. Ciò tappa la falla di cui dicevo ma introduce quello che potremmo definire tecnicamente "un gran casino".

Per effetto delle lobby, tre anni fa negli USA è passata una legge straordinariamente restrittiva dei diritti del consumatore: il Digital Millennium Copyright Act. Tra le altre cose, dice che se un'opera è protetta contro la copia (anche in maniera fallace), stante l'intento dell'autore o dell'editore di difendersi dalle copie, nessuno ha il diritto di fare copie, neppure copie di backup. Sulla base di questa legge, proprio la scorsa settimana la Corte Suprema ha dichiarato illegale ogni e qualsiasi software per fare le copie dei DVD.
Mi pare di poter dire che questo rende legittima la copia di backup di un CD Audio standard "red book" (non protetto), mentre è illegale la copia di un CD non-standard protetto anche male come per esempio quello di Guccini di cui si parlava. Ma solo se il disco è prodotto in America: se è prodotto in Italia o a Corfù il DMCA non si applica.