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A domanda rispondo - sezione Internet

Quella puzzona di Alice

Se quella puzzona di Alice anziché andare a divertirsi in moto con Valentino Rossi pensasse a fare le cose per bene, molti utenti sarebbero più contenti!
Il nuovo sito www.rossoalice.it , per la vendita online di musica e film, è incompatibile con tutto ciò che non è prodotto da Microsoft... Il sito della "casa di Alice" non funziona... Vi offendete se dico che Alice è una grandissima stronza?! :-)

Enrico Bellucci

Non riesco a scandalizzarmi. La Nissan mi ha messo un accendisigari in auto e io non lo uso (se qualcuno prova a fumare nella mia auto gli amputo le labbra senza anestesia) ma non per questo mi sento truffato dalla Nissan. Tanto meno mi sentirei tale per un servizio inutilizzabile.
Secondo me si paga per la connessione ADSL e la "casa di Alice" è un gimmick pubblicitario-markettaro. O mi vuoi dire che se ne parla nel contratto, dove si spiega quali servizi renda Telecom in cambio del canone? In questo caso ti potrei anche dare ragione. Se, viceversa, Telecom ha il diritto di cancellarla dall'oggi al domani senza renderne conto ad alcuno, allora certamente Telecom non ha alcun dovere oggi di renderla fruibile a tutti.

Quando io insegno ai miei studenti del master in web design dico loro che l'obiettivo di un webmaster professionista è il graceful fallback. Fare un sito che usi, sì, le più avanzate tecnologie, ma non ne sia dipendente. Vuoi mettere Flash? Liberissimo, ma che il sito sia fruibile anche da chi non ha il plugin installato. Che costui non veda l'animazione, ma che l'informazione gli arrivi. Lo stesso per il JavaScript, il video, i colori, il monitor da 1024 pixel, i cookie...
Ma è un obiettivo, non un dovere.

Poi gli faccio un mazzo così spiegando quali problemi hanno i non vedenti (e gli ipovedenti, e i daltonici, e i parkinsoniani, e quelli con short attention span deficit, e i non udenti, e gli epilettici, e...) e come si fa ad aggirarli. Ecco, Telecom forse ha il dovere morale di fare siti percepibili ai meno fortunati, prima ancora che fruibili a chi ha scelto un sistema operativo diverso dall'unico che, stupidamente, hanno testato. Morale, però, non commerciale.

Un ente pubblico, secondo me, dovrebbe vergognarsi di non farne una prioritò. Purtroppo non sono ancora obbligati per legge ad occuparsene. La circolare Bassanini del 2001 "raccomandava" agli enti pubblici il rispetto delle norme WCAG e stabiliva in due anni il tempo limite, oltre il quale ci si attendeva una legge che l'avrebbe reso obbligatorio. E mi sembra anche giusto, perché un cieco è un cittadino come gli altri, paga le tasse come gli altri e ha (lui si) il DIRITTO di fruire dei servizi dello stato.

Per la cronaca... A fine 2003 il Governo ha fatto, finalmente, la legge. Che dichiara che il rispetto dei portatori di handicap è (di nuovo) una semplice "raccomandazione". Ecco, qui sì che io mi indigno. (Berlusconi alle prossime elezioni perderà il voto degli handicappati e delle loro famiglie, per questo. Mi piacerebbe credere che se ne accorgerà, ma proprio non ci riesco).