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A domanda rispondo - sezione Windows

La multa, la multa

Ieri mi sono trovato in compagnia di amici e discutendo del più e del meno
si vaneggiava sul possesso legale del software.
Volevo da te notizie precise. L’azienda XYZ lavora con n computer e possiede licenze regolari per solo 1 di essi. Che succede se controllano?

Michele Sala

Multa immediata per (n-1)*2 volte il prezzo di listino di una singola copia del software. (Cioè non si prende in considerazione il prezzo delle multilicenza). Sequestro del calcolatore (o dei calcolatori) come prove del reato. Segue denuncia penale per il legale rappresentante. Segue denuncia civile della casa produttrice del software. In pratica e a conti fatti conviene spesso far fallire l'impresa.

Se il calcolatore è indispensabile al funzionamento dell'azienda, il legale rappresentante può chiedere il sequestro con permesso giudiziale e inibizione all'uso del software incriminato. In pratica telefona al magistrato e gli spiega le sue ragioni, se lo convince a quel punto tieni il calcolatore. Attenzione, però: durante le perizie successive se risulta che è stato ancora usato il software incriminato, o qualche file compromettente è stato cancellato, o si è cercato di alterare la situazione a tuo favore, lo buttano in cella e gettano la chiave nel WC (e hanno pure ragione, a mio modesto parere).

I controlli vengono eseguiti regolarmente dalla Guardia di Finanza e la tendenza storica è al loro aumento. Avvengono sia a campione ("andiamo a vedere cosa succede a Matera") sia su segnalazione al famigerato numero verde 117 della GdF, quello che accetta delazioni anonime.

Non per buttarla in politica, anzi, ma rincarerei la dose con una informazione importante. Un mio amico ausiliario della GdF che fa questi controlli di mestiere mi diceva che non ha mai lavorato tanto come in questi periodi. Per direttiva governativa la GdF non sta più facendo controlli anti-evasione fiscale. Quindi le avanza un sacco di tempo per fare verifiche sul diritto d'autore. Anche perché convengono. La scorsa settimana, per me che scrivo, hanno verificato un sacco di studi di architettura. AutoCAD costa quattromila e zufola euro. Per ogni PC che trovano scoperto parte il multone raddoppiato, fare voi la moltiplicazione di quanto gli può fruttare una bella giornata di lavoro...

Questo nelle aziende. I privati invece vengono controllati in seguito a controlli a campione sul peer to peer. Condividono un po' do roba sulla Rete per vedere chi c è, registrano il vostro numero IP, vanno dal provider e si fanno dare il numero di telefono/ADSL/recapito utente Fastweb. Arrivano a casa vostra con un mandato di perquisizione regolarmente firmato da un magistrato, guardano cosa trovano di bello tra CD masterizzati, software senza licenza e cose così, parte il multone e alla fine se ne vanno portandosi via il computer (prova del reato). Però arrivano in borghese per non sputtanarvi coi vicini e il datore di lavoro. Se trovano CD masterizzati col software il malcapitato finisce in ginocchio: accusato non solo di violazione del diritto d'autore ma anche di contraffazione, tra multa e denunce non gli restano altgro che gli occhi per piangere. Se trovano software installato e basta, allora il privato deve essere abbastanza intelligente da dichiarare che l'ha comprato, non ha conservato le fatture (ma, in base alla legge, non è tenuto) e gli originali li ha smarriti/gle li hanno rubati ieri/si sono danneggiati per una inondazione e li ha buttati. Chiaro che non ci crede nessuno, ma ad avere questa faccia tosta può cavarsela.

A scanso equivoci: non è mio parere che si tratti di leggi particolarmente eque, non le sto difendendo, le sto solo illustrando e testimoniando il fatto che vengono applicate con severità e fervore.
Staino aveva pubblicato una bella vignetta. Bimba: "Papà, che pene ci sono in Italia per chi tortura?" Papà Bobo: "poca roba, tesoro, basta fermarsi dopo un po'... l'importante è non scaricare MP3 da Internet, altrimenti finisci nei guai".