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A domanda rispondo - sezione Accomazzi.net

Elogio del P2P

Si, lo ammetto, sono anche io un delinquente :-)
Ho scaricato "Papaveri e papere", "La casetta in Canadà" per la mia bimbina, ho scaricato “Love is blue”, le canzoni degli Aphrodite’s childs e dei Canned Heat - "On the road again" passando per "Je t'aime moi non plus" piuttosto che i fantastici arrangiamenti di Paul Muriat, che hanno accompagnato i miei 18 anni e infiniti amori, mi sono fatto una overdose delle infinite versioni (anche ben due greche) di “Hasta siempre
Comandante”, che diventeranno anche oggetto di studio l'anno prossimo. E
dove trovare, oggi, "Addio lugano bella"?

Akko, quand'è che inizi, assieme ai giornalisti di giornali fratelli,
una bella campagna di stampa? A fornirci cartucce da sparare nel Web, da diffondere con ogni email? Viralmente?

Invece ti ho visto scrivere della legge sul diritto d'autore che rende il P2P un reato da carcere. E lo affermo con forza: come puoi parlare di "principi"?
Ma se questa società valgono solo per i poveri pirla.

(lettera firmata)

Caro lettore, se tu pensi che in Italia esiste una legge ingiusta, il tuo dovere di cittadino è di fare politica: dal basso (scrivi ai parlamentari, organizza raccolte di firme), dal mezzo (fai attivismo politico) o dall'alto (usa la tua compagnia pubblicitaria per fondare un partito e diventa presidente del consiglio).

Che diavolo c'entrano i giornalisti in tutto ciò? Io ho fatto quel che compete a un giornalista: ho illustrato le leggi e spiegato quanto e come vengono applicate. Più di una volta, tra l'altro (ma mi sa che tu non mi segui: comunque i lettori del mio librino "Cento domande e cento risposte" allegato a Macworld potranno confermare).

Quello che non puoi fare, né legalmente né moralmente, è violare la legge e poi vantartene pure. questo è un atteggiamento disgustoso, molto italianucolo.

Dici che in Italia le leggi valgono solo per i poveri pirla? Ti do ragione. Però, invece, i principi e le leggi vanno fatte rispettare da tutti, anche da onorevoli e da miliardari; se invece noi poveri pirla cominciamo a non rispettarle solo perché possiamo e quando possiamo e per il poco che possiamo la situazione peggiora, non migliora. I "furbi" che cercano di non fare le code non sono furbi, sono stronzi: e se poi trovano qualcuno che invece di fregargli il posto in coda gli frega tutto il portafoglio non si debbono lamentare troppo, gli hanno solo dato pan per focaccia.

Oppure noi tre onesti, cornuti e mazziati rimasti, dovremo applicare il metodo Baccini che, in una bella canzone, attacca così: "Se va avanti così vado a vivere in Norvegia". E chi resta in Italia continuerà a fregare e farsi fregare: buon divertimento.