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A domanda rispondo - sezione Windows

La marca migliore dei dischi rigidi

Ho assoluta necessità di un hard disk esterno per il mio Mac domestico ed essendo completamente digiuno in materia chiedo pareri/consigli.

Come fornitore sceglierei LaCie. Mi dicono che i loro prodotti internamente montino HD Seagate (garantiti 5 anni, nonchè, pare, molto silenziosi ed affidabili...)

Ho fatto una ricerca in archivio, e scoperto che il thread "Lacie sì, Lacie no" è forse il più discusso della lista, ritorna periodicamente come il caso Cogne nel salotto di Bruno Vespa, tutti rimangono
ostinatamente della propria idea (basata naturalmente solo e soltanto sulla propria esperienza personale) e nessuno ne viene a capo.

Davide

Pescando tra i recenti contributi degli iscritti alla mia mailing list, io trovo frasi come queste:
Io ho bruciato 3 case LaCie nel giro di pochi giorni. (Paolo Molino)
Ho un disco LaCie USB 1.1 del dicembre 2000 ancora funzionante, ho vinto qualche cosa? (Alessandro Petrucci)
Siamo arrivati a quota 6 dischi esterni LaCie con guasti di vario genere (Roberto Lanzo)
Io ho sempre comprato HD esterni LaCie, insieme a masterizzatori CD e DVD. Sono tutti vivi e vegeti (Antonio D'Addona)
Io ho avuto due dischi lacie, uno che si è fritto quasi subito, dopo che gli si era anche staccata la presa firewire dalla schedina tre giorni dopo che l'avevo comprato, e meno male che un mio amico me l'ha saldata di nuovo perché per vedere che cos'era successo l'ho aperto, infrangendo la garanzia, vabbè, menomale magari no perché appunto tanto poi dopo un mesetto si è fritto del tutto irreparabilmente; uno, invece, che riceve i miei backup ininterrottamente da tre anni, casca continuamente per terra, è attaccato a una presa elettrica che salta ogni tre giorni, e quando lo usa un mio collega stacca lo spinotto dal portatile senza mai espellerlo prima. (Vittorio Cobianchi)

Naturalmente, se più dischi rigidi di una stessa casa ci lasciano a piedi in successione noi cambieremo fornitore. è un fenomeno molto studiato in psicologia. Se tu leggi, poniamo, su una rivista di consumatori un risultato su trentamila questionari dal quale risulta che le Nissan si guastano un decimo delle volte(*) rispetto alle Fiat, poi la tua Nissan ti si guasta due volte(*), tu compri una Fiat. È insensato, ma ci cascano in tantissimi. Un mio conoscente che non è certo un tonto consigliava non molto tempo fa di non comprare Nissan perché una sua auto di quella marca l'aveva abbandonato malamente e il suo concessionario l'aveva pure trattato malissimo. Io sto felicemente viaggiando con la mia quarta Nissan consecutiva e il peggio che m'è capitato è stato di dover cambiare la lampadina di un faro di una di esse. Mia moglie sta ancora girando con la terza Nissan, che alla veneranda età di dieci anni e con centosessantamila chilometri sul groppone non ha alcuna voglia di fermarsi (tra l'altro è un modello a benzina, non diesel).

Quelli che dicono che la statistica è la scienza di io mangio due polli e tu nessuno ma in media ne abbiamo mangiato uno a testa son gente che non capisce niente di statistica e in particolare di
varianza.

Citando invece il buon Lucio Bragagnolo:
L'errore di selezione è (banalizzo) effettuare l'analisi statistica su un campione non rappresentativo. Tirare conclusioni sui dischi rigidi del mondo partendo dai dischi rigidi di casa propria è un errore di selezione. Effettivamente è debole, perché mi costringe a rendermi conto che i dischi rigidi di casa mia non sono il centro dell'universo e ciò, per molti, è problematico.

Per tornare alla marca da scegliere, dunque, sottoscrivo queste parole di Riccardo Mori:
Dischi di marche rinomate possono rompersi dopo tre settimane (visto di persona),
dischi di marche sconosciute o "sconsigliate" possono comportarsi straordinariamente bene. Se considero la mia esperienza con i dischi rigidi, esterni e interni, tutte le marche sono buone e tutte le marche fanno schifo. A parte casi isolati (partite di dischi rigidi difettose, come accadde con degli IBM fabbricati in Ungheria - se non ricordo male), le statistiche lasciano il tempo che trovano.


(*) Queste sono cifre false, inventate, a casaccio, esemplificative