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A domanda rispondo - sezione MacOSX

Paralleli ieri oggi e domani (e snow leopard)

Acquistando un anno fa il Mac Pro 8 core, non lo posso usare realmente al massimo delle sue possibilità con due applicativi di punta come Logic e Final Cut Pro... questa storia va avanti da tantissimo ed io  
la considero una mancanza verso l'utenza professionale.

Per che cosa si compra il Mac Pro? Di certo non per usarlo con Excel... Se non si possono sfruttare i software di punta Apple e Adobe (e anche questi, caliamo un velo pietoso).
Quindi è ovvio che lo hardware dei Mac Pro è buono, ci mancherebbe,  
solo che allo stato attuale delle cose non è praticamente sfruttabile.
La dimostrazione? Prova a lavorare con FCP su un iMac e sul MacPro... è praticamente uguale!

A volte sembra quasi che chi si lamenta lo fa per il gusto di fare la vittima lagnosa... nel mio caso assicuro che non è così, mi piacerebbe solo avere strumenti adeguati all'hardware che come sempre si paga caro.

Giuliano Michelini

Detto da dottore in informatica (e non ingegnere). Lo hardware non conta una cippa. Il software domina il mondo. Tu puoi avere un hardware da favola, ma se nessun software lo sfrutta, tu hai solo un antiestetico soprammobile, e per di più che consuma corrente. Quindi, nella vita, prima si compra il software, il migliore possibile, coi soldi a disposizione. Poi si guarda quel software lì cosa sfrutta e cosa supporta e si compra coi soldi rimasti uno hardware adeguato, Mac o PC che sia, a un core o a centoventottomila. Chi ha comprato il Mac Pro e Logic ha evidentemente fatto una cazzata di cui non può certo lamentarsi con altri che se stesso.

Apple progettava e vendeva Macintosh a doppio processore PRIMA di OS X. Il sistema operativo Mac OS 9 NON riconosceva il secondo processore e dunque esso veniva sfruttato (molto parzialmente) solo se uno specifico programma scritto da zero da uno sviluppatore dannatamente in gamba riusciva a farci qualcosa.

Da allora si sono fatti continui PASSETTI in avanti.

Resta certamente il fatto che una SINGOLA applicazione -- se il programmatore non fa nulla per supportare le architetture multicore -- girerà monoliticamente su un core solo. E avrà prestazioni non tanto dissimili da quelle ottenibili su un computer di cinque anni fa. E migliorerà di poco nei prossimi venticinque anni, ammesso che nel 2035 esistano ancora i Mac e che la applicazione moderna possa girare ancora su un Mac del 2035.

I passetti stanno nel fatto che a ogni sistema operativo successivo lo sforzo che il programmatore deve fare è marcatamente inferiore. Quindi aumenta pian pianino il numero dei programmi dove il programmatore ha fatto lo sforzo.

Io ricordo che quando ero studente universitario, quindi 1984-1988, la teoria del parallelismo dei task in una applicazione (multithread) la studiavamo già. La teoria, in teoria. Il Concurrent Pascal, che io studiai all'epoca, venne ideato nel 1975! Il programmatore scriveva
PARBEGIN
una cosa da fare;
un'altra cosa da fare;
una terza cosa da fare;
PAREND;

("Par" sta per "parallelo") e il sistema sottostante doveva fare del suo meglio per eseguire le tre cose tutte assieme, poi quando tutte e tre avevano finito andava avanti col codice dopo PAREND.

La grossa novità del nuovo standard voluto da Apple e incarnato in Snow leopard sta nel fatto che è possibile anche su processori di tipo differente tra loro compresenti nella stessa macchina. Per esempio quelli delle GPU.

Come riconoscere un programma ben scritto per sfruttare al massimo tutte le unità di calcolo del vostro mac? Facile. Cercate sulla confezione la scritta "richiede Mac OS X 10.6 o superiore".

http://en.wikipedia.org/wiki/Concurrent_Pascal