DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

A domanda rispondo - sezione MacOSX

Time Machine senza una rotella

Il mio MacBook Pro si è rotto, ahimé. Compero un nuovo MacBook Pro e recupero i dati da Time Machine secondo le istruzioni apple. Vedo però che alcuni non sono affatto recuperati: per esempio, tutti i idriver delle stampanti e dello scanner sono spariti. Mi sembra che un backup dovrebbe servire a recuperare tutta la situazione e non solo una parte. Sbaglio qualcosa? Risulta anche a qualcun altro?

Luciano Biondo

Premetto che questa non è una risposta dirimente (non so per certo come funzionino le cose nei fatti, non ho mai letto una nota tecnica di Apple ce spieghi che cosa dovrebbe davvero succedere in questo caso) ma solo un tentativo di spiegare la situazione partendo da una buona conoscenza di base della teoria.

Se hai il Mac modello XYZ, muore il disco rigido, lo cambi e vuoi ripartire, allora ha molto senso che sul nuovo disco finisca una copia di tutto.

Se hai il Mac modello XYZ e lo sostituisci con macchina più recente, questo ha poco senso ed è potenzialmente pericoloso. Molto meglio recuperare solo i dati.

Mi spiego con un esperimento concettuale. Immagina. Tu cestini un PowerMac G5 e lo rimpiazzi con un MacBook Pro. Anche ammettendo che entrambi usino la medesima versione del sistema operativo, espiantarlo dal vecchio per metterlo sul nuovo rischia di lasciarti senza il driver della batteria, quindi in una situazione insostenibile. Posso immaginare che in un mondo ideale il software di migrazione vada a copiare solo i driver presenti sul G5 e assenti nella macchina nuova e quelli presenti, per un qualsiasi motivo, in versione più vecchia. Nel caso dell'esempio però non si potrebbe fare: abbiamo processori diversi e driver incompatibili.

Posso allora immaginare che il software di micrazione venga ulteriormente irrobustito, che ci provi solo nel caso di processori omologhi. Mi pare comunque andare a caccia di guai. Posso facilmente immaginare che tu, sul vecchio Mac, avessi una vecchia periferica incompatibile con la macchina nuova. O con un driver che nel frattempo è stato aggiornato dal produttore per risultare compatibile con la macchina nuova, ma a te funzionava la versione vecchia e non l'hai mai aggiornato. E quindi... Dopo tutta questa fatica da parte degli ingegneri responsabili dello sviluppo del sistema di migrazione, ti trovi una macchina nuova, fai la migrazione, boom, crash al primo avvio. E magari vai pure da Apple a pretendere la sostituzione del Mac nuovo e perfettamente funzionante "perché non parte neppure".