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A domanda rispondo - sezione MacOSX

Akko non vuol più bene ad Apple?

Leggo i tuoi recenti (inizio 2010) editoriali su Macworld Italia e capisco che sei insoddisfatto della recente produzione di Mac da parte di Apple. Quel che vorrei capire meglio è se tu sia insoddisfatto perch non rispondono pi a esigenze tue.

Non proprio. Sono un progressista a prescindere. Se una comunità di cui faccio parte (gli italiani, i possessori di Mac, la mia azienda) non progredisce, sbuffo e mi lamento. Se fa passi indietro (e sto pensando al primo gruppo citato, mentre lo scrivo) divento querulo.

Il mio Mac attuale me lo tengo. Come cliente, per la prima volta da tempi immemorabili possiedo un Mac vecchio di tre anni che non sento alcun bisogno di sostituire. Ecco l'unico precedente: il Mac che acquistai per scrivere la tesi di laurea nel 1987 (uno SE) venne rimpiazzato solo a inizio 1991 con un Macintosh IIsi. Nel mezzo c'era stato il servizio militare di leva e la conseguenza penuria di fondi che spetta necessariamente a ogni giovinastro che si rispetti. A parte quel singolo caso, da una vita io cerco di cambiare il Mac ogni tre anni, ma qualche volta non ce la faccio e lo cambio ben prima. Per esempio cambiai il mio portatile iBook colorato a conchiglione acquistato nel luglio 1999 con un PowerBook G4 Titanium nel gennao 2001. Il Titanium era irresistibile, un portatile anni luce avanti rispetto a tutto ciò che la concorrenza poteva offrire ai tempi. Il primo ultrasottile. Il primo G4, un processore spaventosamente veloce rispetto a qualsiasi cosa si fosse mai vista in un portatile (venne definito "il primo supercomputer che potete portarvi appresso in un aeroplano"). Il primo con la rete Giga Ethernet, e cento altre caratteristiche innovative.

Il primo pensiero che ho avuto è lo stesso che sostanzialmente sostiene Bragagnolo nei suoi articoli: si sarà fermata la legge di Moore, l'informatica individuale non progredirà più di buona lena come da fatto per trent'anni. Poi però vedo in giro PC che comprerei di corsa se fossero Mac. Prendi per esempio questo Sony Vaio, che è persino già andato fuori produzione.

Neanche un chilo e mezzo. Oltre al masterizzatore Blu-Ray 2x ha 8 GB RAM, processore Intel i7, lettore di impronte digitali, risoluzione 1920x1080, touchpad multitouch con gestione dei gesti, energy star gold ed epeat 5, hdmi, NVIDIA GeForce GT 330M GPU più grafica integrata, disco rigido a stato solido 512 GB, webcam col tracciamento dei lineamenti facciali, A2DP Bluetooth, incorpora scheda UMTS 3G, dotato di serie di auricolari con cancellazione del rumore di fondo e tastiera retroiluminata. Batteria rimovibile, quella più capiente dura dieci ore.

Quel Vaio costava 4000 dollari, ma il mio Titanium costava 3000 euro e non era neppure il modello di punta..