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A domanda rispondo - sezione MacOSX

L'alias ciccione

Ieri, a un mio amico nuovo di Mac con la scrivania piena di cartelle e file, ho spiegato che non conveniva tenere le cose importanti sulla scrivania ma, adattandola un po' alle proprie esigenze, conveniva seguire l'organizzazione suggerita dalla Apple. Documenti in cartella Documenti, filmati in cartella Filmati ecc.
Al limite, se aveva necessità di accessi veloci a specifiche cartelle, poteva o trascinarle sul Dock oppure creare degli Alias sulla Scrivania.

Per passare alla pratica gli ho spostato le cartelle nelle opportune sedi e poi, di quelle di cui aveva necessità, ho creato gli Alias in Scrivania dicendogli:
- Sono solo un collegamento, li utilizzi come se fossero le cartelle originali, se per errore le cestini, cestini l'alias ma non l'originale e poi non pesano niente, solo qualche kB.
"Command+I" sull'alias e... sorpresa! Dimensione Alias: 1MB! Sono rimasto di mer... anzi, di stucco.

Ma una volta gli Alias delle cartelle non pesavano comunque pochi kB? O ricordo male?

Paolo Molino

Prima vi dico quel che so, poi quel che sospetto.

Il Mac OS classico (versioni sino a 9.x) era progettato da zero per gestire gli alias. Tu prendevi una cartella, le cambiavi nome, la spostavi altrove, eppure tutti gli alias a quella cartella continuavano a funzionare come per magia. Era l'epoca degli alias da 4 kB.
Dietro le quinte un componente del Mac OS, l'Alias Manager, tirava i fili. Parte della magia stava nel fatto che ogni cartella e file in HFS (il formato dei dischi che usavamo allora in esclusiva e usiamo tutt'ora -- perlomeno per i dischi d'avvio) ha un numero caratteristico, immutabile da parte dell'utente, e Alias manager se lo appuntava dentro l'alias. Idem per l'id (e non solo il nome) del disco sul quale stava l'originale.

Poi arriva Mac OS X con le sua fondamenta Unix e questa cosa diviene immediatamente uno straordinario mal di testa per qualcuno a Cupertino.
Primo, in Unix tradizionalmente tu installi (o compili) un programma in posizione /a/b e funziona, ma se fai tanto di spostarlo in /a/c smette completamente di funzionare, perché tradizionalmente i programmi si segnano il percorso esplicito anche per le loro risorse interne. Quindi una predisposizione assolutamente primitiva rispetto a quella di Mac OS classico.
Secondo, non si poteva semplicemente rifare l'Alias Manager poggiandosi sugli stessi algoritmi, perché questo avrebbe richiesto su tutti i dischi lo HFS. Al contrario, Mac OS X può persino venire avviato da dischi in formato UFS, e può usare una mezza dozzina di altri formati.

Non so cosa abbiano fatto di preciso, ma so che in OS X gli alias hanno cominciato a gonfiarsi e hanno continuato a farlo. E adesso veniamo a quel che sospetto. Secondo me l'ingegnere col mal di testa s'è fatto venire una serie di idee arzigogolate per far funzionare gli alias come gli utenti di Mac se lo aspettavano o quasi. E per pararsi le terga li ha usati tutti e tutti insieme, e dentro agli alias adesso scriveranno una serie ridondante di informazioni che permetta in qualche modo, qualsiasi modo, di ritrovare l'originale.