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A domanda rispondo - sezione Internet

Internet Explorer, tanti problemi

Egregio Direttore, mi è spiaciuto molto leggere l'articolo [su Explorer 4 scritto da un redattore inglese]. Probabilmente il suo collaboratore, dopo aver visto il futuro, tempo qualche giorno rimpiangerà amaramente il passato... Dopo la pubblicizzazione criminale della versione beta di Windows 95, sistema operativo approdato sul mercato ancora strapieno di difetti e che tuttora in OSR2 è veramente molto instabile, Microsoft ci riprova con Explorer 4 e i polli beccano, come me, come tanti...
Questo programma non solo è inutile, poiché le mille meraviglie esaltate dal suo collaboratore sono in realtà ben poca cosa, ma è dannoso, in quanto ho potuto vedere le decine (si, decine!) di difetti che mi ha portato sul sistema, terminando con una bella corruzione di FAT! Fortuna che sul lavoro, ostinatamente ma perfettamente convinto, mantengo il Win 3.1 (che sui sistemi Pentium è una vera scheggia!).
Mi rendo conto che la Microsoft, ormai semi-monopolista del mercato, è un cliente che anche voi non potete contraddire... Però, almeno un avviso che (come tutti i beta) è sconsigliata l'installazione... beh... era doveroso... So bene che non potrà far nulla al signor Karl Hodge (che se non ha cambiato computer starà sperimentando il vero delirio) immagino in forza alla vostra rivista-madre d'oltreomanica: spero solo che il suo tempo libero sia sceso a livello zero come quello di chi ha seguito il suo entusiasmo.
Per dirla come la Microsoft: dove vuoi andare oggi? Stai lì a riformattare il tuo disco rigido.

Lapo Sergi

Questa redazione non è Microsoft-dipendente: passiamo a dimostrarvelo con il seguente ragionamento. Una alternativa a Windows esiste, e si chiama Mac OS; è interessante sapere che per ogni otto persone che conoscono e usano entrambi i sistemi operativi, solo una preferisce Windows. Una alternativa a Internet Explorer esiste, e si chiama Netscape. Chi soffre, e pensa che Microsoft sia in colpa, tragga le sue conclusioni e si comporti di conseguenza: non è per niente difficile possedere un computer su cui non c’è neppure un singolo bit di codice firmato Microsoft.