DI RECENTE ACCOMAZZI...
CERCA
» Ricerca avanzata
MAILING LIST

Se vuoi iscriverti alla mailing list di Luca Accomazzi inserisci qui la tua mail:

Vuoi ricevere i messaggi immediatamente (50 invii / giorno) o in differita e in gruppo
(due invii / giorno)?

» Vuoi saperne di più?

A domanda rispondo - sezione Accomazzi.net

Pirateria e SIAE

Ben arrivato, ormai avevo quasi perso le speranze di poter avere un contatto
diretto con te, se non proprio per scambiare opinioni, almeno farti sapere
come la penso. Premetto di seguirti da diverso tempo, prima su MacWorld, poi
su "fu MacFormat" e poi di nuovo sul primo. La cosa che mi e' sempre
piaciuta dei tuoi articoli e' la volonta' di affrontare argomenti diversi,
non parlare solo di Megabyte, ram e processori, ma sopratutto cercare di
capire i risvolti sociali dell'informatizzazione di massa. Fatte le debite
premesse vengo ad esternarti il mio pensiero sulla pirateria informatica (in
realta' ci avevo provato anche su it.comp.macintosh ma con scarso seguito).
E' evdente che non posso far altro che condividere la tua opinione su quello
che chiami pirateria nera, non per il fatto di per se ma per la dimensione
del giro di affari, ho sentito di persone che comperano CD con centinaia di
Mb di software a poche decine di migliaia di lire, per poi rivendere i
singoli programmi a prezzi di dieci volte superiori, truffando studenti e
hobbysti. Un simile profitto si ha solo trafficando in droga o armi. Quindi
anch'io non posso far altro che augurare che quei soldi servano per
comperare le medicine.
Sul discorso della pirateria bianca, cioe' guardando la cosa dalla parte dei
truffati di cui sopra, non sarei cosi' estremista e ti spiego anche i
motivi.
Facendo riferimento al mercato italiano la cosa che mi lascia piu' perplesso
e' la politica dei prezzi del software, noto talmente tante incongruenze che
comunque si ha l'impressione di essere truffati. Essendo appassionato di
CAD ho rivolto la mia attenzione a quel settore di software per vedere se
c'era la possibilita' di procurarsi qualcosa di buono in modo diciamo
regolare. A questo punto ti sottopongo i dubbi che mi sono sorti sperando
che tu mi possa dare qualche risposta.
Sei in grado di spiegarmi come fa la versione italiana di MiniCAD a costare
quasi tre volte di piu' della versione in inglese (Lire 1.200.000 contro
2.900.000)?
Comperando singolarmente i programmi DomusCAD, Zoom Light, e ArtLantis si
andrebbero a spendere circa otto milioni, ma ecco come per magia nascere il
pacchetto ArchiPlanet che offre ad un prezzo inferiore al costo di uno solo
dei singoli programmi, piu' una serie di programmi di gestione, tutti e tre.
Infine hai provato da usare StrataStudio dalla versioe 2.0 in su? Crash,
bombe ed errori in tutte le salse alla modica cifra di lire 2,5 meloni. Se
tu queste non le chiami truffe.
Concludo con una certezza e una proposta. La certezza e' che la pirateria e'
stata ed e' fondamentale per il mercato dei PC, e che i soldi persi con la
pirateria, a parte qualche eccezione, vengono recuperato con gli interessi
tramite la vendita del hardaware.
La proposta potrebbe essere di istituire una specie di autority, come per
esempio la SIAE, che possa provvedere a riscuotere per conto dei produttori
di software una cifra che ogni utente dovrebbe versare in funzione dell'uso
che fa di un dato programma. Per esempio, volendo rimanere in campo CAD,
l'architetto di grido che progetta garttacieli e che per farlo utilizza un
dato programma pagherebbe una cifra x che sara' proporzionata al valore
dell'immobile progettato e che sara' superiore, a parita' di software, a
quella pagata dal geometra che progetta la villetta mono familiare. Credo
che sia anche una questione di pari opportunita'.
Scusami per la lunghezza della lettera e se ho fatto un po di confusione per
voler sintetizzare alcuni concetti, ma prima o poi se uno ha qualche
sassoliono dentro la scarpa lo deve togliere.
A presto

Mario Marcotullio

La discussione è aperta! Chi altro vuole aggiungere la sua opinione?

http://www.accomazzi.net/archivi/opinioni/superapple/sa2-pirateria.html