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A domanda rispondo - sezione Macintosh

Errore tipo 11

Mi chiamo Marco, e forse ho la soluzione per un problema che assilla tutti gli utenti Mac: il mitico errore 11. Solitamente, quando capita la sfortuna di avere un crash di sistema con l'errore di tipo 11 bisogna riavviare il Mac. Ma premendo il tasto Mela più il tasto di accensione (quello con il triangolino in rilievo) apparirà una finestra di dialogo con il simbolo ">".
Scrivete G, [spazio], HELP e premete il tasto [Invio]. L'applicazione si chiuderà e apparirà una finestra con la scritta "Si è verificato un errore di tipo 2". Premete il pulsante OK e ritornate alla vostra scrivania, senza dover riavviare il computer!
gradita risposta sulle pagine di Macformat (magari dal mito Luca Accomazzi).

Marco Gerardi -- via fax

Cominciamo con una piccola precisazione: l'errore 11 non affligge tutti gli utenti, ma solo quelli dotati di processore PowerPC e quasi esclusivamente sotto System 7.
La finestra di dialogo che il nostro abile lettore ha scoperto è quella del mini-debugger. Si tratta di uno strumento che Apple ha insereito nelle memorie permanenti dei Macintosh (e poi dei cloni) per aiutare i programmatori nel loro lavoro. Il mini debugger permette, tra le altre cose, di esaminare lo stato del computer, interrompere un programma in esecuzione, ed eseguire brani di codice.
Purtroppo, il mini debugger è uno strumento molto limitato (tant'è che i programmatori professionisti solitamente lo rimpiazzano con MacsBug, ben più potente). Non può assolutamente capire, per esempio, la parola HELP. Capisce, invece, il comando "G", che sta per go, ovvero vai a. Il mini debugger si aspetta che il comando G venga seguito dall'indirizzo in memoria di un programma da eseguire. HELP non è un indirizzo valido: così si genera un errore di sistema, che provoca la terminazione del programma corrente. Lo stesso risultato si ottiene scrivendo G [spazio] F. "F" è un indirizzo valido, ma non contiene un programma eseguibile, e dunque il Mac OS reagisce nello stesso modo.
Ma allora funziona? Possiamo usare questo trucchetto per ridurre un errore grave (che prevede il riavvio del computer) in uno meno grave, che comporta la chiusura della sola applicazione colpevole? No, purtroppo. Quando vediamo apparire un errore di tipo 11, Mac OS ha riconosciuto la presenza di un problema molto grave. Lavoriamo di immaginazione, e mettiamoci un po' di paranoia, per scoprire perché: stiamo usando le applicazioni Netscape Navigator 3 e Microsoft Word 6. All'interno di quest'ultima si trova un documento aperto ma non registrato di recente. Navigator "impazzisce" e si mette a sporcare la memoria del computer. Dopo un po', Mac OS se ne accorge e invoca l'errore 11. Se noi utilizziamo il trucco presentato dal signor Gerardi possiamo chiudere il solo Navigator; passare a Word; e salvare il documento. Fantastico? No, terribile. Navigator aveva sporcato anche la memoria dove si trova il documento, e per questo motivo Word sovrascrive una vecchia (ma valida) versione del documento con il contenuto della memoria sporca. Risultato: noi non perdiamo soltanto le modifiche effettuate sul documento sin dall'istante dell'ultimo salvataggio (come sarebbe successo se avessimo riavviato normalmente quando appare la bomba e l'indicazione dell'errore 11), ma tutto il documento.
Ma c'è un lieto fine! A partire dalla versione 7.6.1 del Mac OS, Apple ha migliorato la gestione degli errori di sistema. Solo pochissimi, quelli più gravi (per esempio, quello ipotizzato poco fa) provocano un errore di tipo 11 e richiedono il riavvio. Tutti gli altri generano un errore di tipo 2, in modo che si chiuda solo l'applicazione colpevole.
Apple consiglia comunque, quando si verifica un errore di tipo 2, 3 o 10, di registrare tutti i documenti aperti in tutte le applicazioni (magari in un nuovo file, senza sovrascrivere le versioni precedenti), e poi di riavviare il computer.
Quando, nel corso del 2001, Apple rilascerà il nuovo sistema operativo Mac OS X, introdurrà la protezione della memoria. Allora nessun errore di sistema, in nessun caso, potrà danneggiare un'altra applicazione o il software di sistema, e richiedere il riavvio. (L.A.)