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A domanda rispondo - sezione Macintosh

Programmi su misura

Gentile dottor Accomazzi, ho vissuto l'esperienza grafica iniziando da ragazzo con la piombocomposizione (e sono stato uno degli ultimi allievi a praticare la litografia su pietra); ora lavoro con un Quadra 700 e un 650, passando attraverso linotype, monotype e ben 4 modelli di fotocomposizione (l'ultima delle quali tengo come ricordo in garage).Mi permetto quindi di sottolineare il fatto che programmi come PageMaker o QuarkXPress derivino sostanzialmente da una mentalità elettronica innanzitutto e poi, se mai, grafica. Nel DTP non esiste più il quadrato, il quadratino, il mezzano — per non parlare poi del problema dell'interlineatura. Nella fotocomposizione l'interlinea è anche in millimetri, mentre nel DTP è sempre in punti. E si provi a staccare una riga dal contesto: si fa, però si potrebbe fare molto meglio con un programmino più pratico.Questi programmi sono presentati come semplicissimi, e poi se devi cambiare qualcosa ti ritrovi a dover aprire il menu, il sottomenu, la forchetta, il piatto e il bicchiere... e poi cliccare.

Certo, ci sono tante comodità; ma anche tante complicazioni che si potrebbero evitare. È per questo che sto cercando un programmatore che possa sviluppare un programma che nasca dalla esperienza quotidiana di un fotocompositore, un insegnante (io l'ho fatto per 28 anni), un grafico... per mettere insieme esperienze, suggerimenti, problematiche.

Renato Colmano - Laives BZ

[Risponde Luca Accomazzi]Gentile signor Coimano, trovo molto interessanti i suoi spunti. Sospetto, dal canto mio, che alcune delle limitazioni che lei lamenta derivino dal'origine americana dei programmi in questione (per loro, si sa, i millimetri sono un'incognita). Altri sono, per così dire, di origine storica: il DTP nasce per consentire la realizzazione di newsletter, volantini e brevi pubblicazioni, e solo in seguito, un po' alla volta, va a insidiare i più tradizionali campi d'applicazione della fotocomposizione.

Non ritengo, ahimè, praticabile la strada della realizzazione di un nuovo programma. PageMaker ed XPress sono programmi da 500.000 linee di codice circa: cifre ampiamente al di là delle possibilità di un singolo programmatore. Un agguerrito team di una decina di persone potrebbe, in un anno di lavoro, produrre quanto richiesto: ma i costi sarebbero stratosferici. Contropropongo: perché non provare ad aggiungere ai programmi esistenti le funzionalità desiderate? Immagino che una serie di, per esempio, XTensions per XPress potrebbero mettere una pezza.