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A domanda rispondo - sezione Accomazzi.net

Pubblicità occulta?

Ho visto la risposta "Mac fa capolino dietro a PC" [il link è in calce a questa pagina, NdR]. Secondo me se l'hardware Apple compare in film o in "sceneggiati vari"
non è certo casuale. Ha pagato e profumatamente!
Se compare su cataloghi importanti come tiratura (tipo Ikea) forse non ha pagato in denaro ma in natura
cioè regalando hardware. C'è da scandalizzarsi? fate voi.

Pasquale Santoiemma Giacoia

Non è detto. Proprio la scorsa settimana, per me che scrivo, ho passato una bella mattinata a chiacchierare con Giuseppe Turri, dirigente di Apple Italia -- responsabile alle pubbliche relazioni e alla comunicazione -- negli anni delle vacche grassissime (era Sculley, per capirci). Poi, quando Apple cominciò a smantellare la filiale italiana avocando le funzioni decisionali a Parigi o a Cupertino, lui andò a coprire lo stesso ruolo in Compaq. Abbiamo parlato di tutt'altro, ma la conversazione è passata anche sopra a questa cosa, e lui mi confermava che ai tempi ha visto accadere di tutto. Quelli che pagavano per mostrare Mac, quelli che venivano pagati per mostrare Mac, quelli che ricevevano Mac in prestito per mostrarli. Aggiungeva che fece qualche accordo del genere anche in Compaq, ma poi rinunciò quasi subito perché si rese conto che NESSUNO riconosceva un tipo di PC da un altro tipo di PC...

Aneddoto personale. Ai tempi di cui sopra l'Accomazzi fece una comparsata in uno sceneggiato originale di Canale 5, primattore F. Testi e primattrice C. Alt, non ricordo chi fosse il regista. Si chiamava "Due vite un destino". Apple fornì un tot di computer in prestito gratuito per 48 ore; ma io venni pagato, e profumatamente, dalla produzione per scrivere un Mac-software (apparente base dati di ricercati, era un poliziesco) che il Testi utilizzava per trovare il cattivo. E poi per comparsare, appunto, facendo il tecnico della scientifica che spippolava sui Mac dello sfondo.

A proposito dell'Ikea: no, non ho la più pallida idea del motivo per cui il mio nome, e l'indirizzo del mio sito, abbia fatto capolino per anni in un angolo dell'ufficio Servizio Clienti -- almeno nei punti vendita di Milano. Non sono mai stato loro consulente. Forse all'interno usavano davvero il Mac e qualcuno dei loro si era imbattuto nel mio sito. Una volta sono stato lì lì per chiedere a una impiegata, ma c'era coda e la curiosità non era tanto ficcante da bloccare quelli dietro di me.

TfaqI1029.html