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A domanda rispondo - sezione Macintosh

Nisus contro Accent

Dovendo scrivere un documento in parte in una lingua che si scrive da sinistra a destra (come l'italiano) e in parte in una lingua che si scrive da destra a sinistra (come l'arabo), o magari dall'alto verso il basso, che software devo usare? In ambiente Windows si può usare un programma chiamato Accent Professional, che non è però disponibile per Mac.
Nella versione dimostrativa del programma Nisus Writer comparivano molte lingue supportate, tra cui anche il sanscrito o l'urdu. Alla Apple, però, mi avevano detto che esistono set di caratteri solo per il cinese, il giapponese, l'ebraico, il russo e l'arabo. Come è possibile, dunque, scrivere in sanscrito? E, per favore, non rispondetemi dicendo che "tanto il sanscrito non lo usa nessuno".

Diego Taccuso - Verona

Mac OS, dalla versione 7.1 in poi, è stato progettato per funzionare con qualsiasi alfabeto e qualsiasi metodo di scrittura. Prendiamo il nostro alfabeto, l'alfabeto latino. Viene usato da numerose lingue, come l'inglese, il francese o l'italiano. Ciascuna lingua può essere caratterizzata da varianti regionali: il francese è un po' diverso in Francia, in Belgio, nella Svizzera di lingua francese, e nel Québec. Per esempio, una parola scritta IN MAIUSCOLE in Francia non riporta gli accenti, ma in Québec sì. Mac OS comprende e gestisce tutte queste differenze. Il software che gestisce tutte le lingue e tutte le regioni che fanno capo a un alfabeto viene chiamato script. Uno script contiene anche regole per la gestione delle convenzioni regionali; per esempio, il numero mille si scrive in Italia come 1.000, in America come 1,000 e in Svizzera di lingua francese come 1'000: Mac OS lo formatta automaticamente.
Gli arabi scrivono da destra verso sinistra, ma i numeri sono scritti da sinistra verso destra: per questo, quando lanciamo SimpleText su un sistema arabo appaiono due cursori lampeggianti: uno per i numeri e l'altro per le lettere.
Tutti i Macintosh in tutto il mondo sono dotati dello script latino; in molti casi, come in Italia, è l'unico installato. Avere più di uno script è spesso indispensabile anche a chi usa una sola lingua: per esempio, il rumeno e il moldavo sono sostanzialmente la stessa lingua, ma il rumeno si scrive con l'alfabeto latino e il moldavo si scrive con quello cirillico. Il malese può venire scritto sia con il nostro alfabeto che con quello arabo. In entrambi i casi, Mac OS può traslitterare correttamente da un alfabeto verso l'altro.
In molte nazioni, dunque, il Mac OS viene fornito con più di uno script. In Giappone, per esempio, troviamo lo script giapponese, e in Azerbaijan viene fornito lo script cirillico. Lo script usato dal Finder si chiama script primario e non può venire rimosso: per esempio, in un Mac venduto in Cina lo script primario è il cinese, e lo script secondario è il latino. Quando il Mac OS trova più di uno script all'interno della valigetta System fa apparire il menu Tastiera (ha la forma di una bandiera, e si trova in alto a destra). Il menu Tastiera permette di passare da uno script a un altro, e da una variante regionale ad un altra.
Al di sopra di un qualsiasi Mac OS può sempre venire inserito un ulteriore script. Apple vende gli script in pacchetti software chiamati i Language kit (a partire da Mac OS 9.0 i Language Kit fanno parte del Mac OS standard: per trovarli basta selezionare l'installazione ad hoc). A catalogo troviamo i Language Kit di cui parla il nostro lettore: ebraico, cirillico, arabo, indiano, giapponese e cinese. Apple ha sviluppato anche script per Thai, coreano, devanagari, bengali, gurmukhi e gujurati. Per esempio, se su un Mac dotato di software di sistema coreano io installo il Language Kit ebraico ottengo un sistema che mi parla in coreano, ma con cui posso scrivere anche in italiano (script ausiliario) e in ebraico (altro script ausiliario). I Language Kit contengono, tra le altre cose, anche alcuni font.
Il primo passo per un traduttore, dunque, consiste nel configurare un Macintosh con il Mac OS che preferisce, aggiungendo poi tutti gli script che servono. Il Mac OS classico esiste in versione araba, australiana, britannica, bulgara, ceca, croata, danese, olandese, farsi, finlandese, francese, francese belga, francese canadese, francese svizzera, tedesca, tedesca svizzera, greca, ebraica, indù, islandese, irlandese, italiana, giapponese, coreana, maltese, norvegese, portoghese, rumena, cinese, spagnola, catalana, svedese, thai, turca e inglese americana.
La scelta del software di videoscrittura, dunque, è meno importante di quanto si creda. Chi deve scrivere per mestiere, effettivamente, preferisce Nisus, che utilizza al meglio e più a fondo tutte le funzionalità offerte in questo campo. Per esempio, passando da script a script vengono automaticamente mutati i dizionari per il controllo ortografico e per la sillabazione.