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Mezzogiorno di fuoco

Una simpatica parodia degli spaghetti-western studiata dall'autore anche per stuzzicare un altro amico, "Franz" Marcolla, evocato nel finale.
Anche Marcolla scrisse molti pezzi simpaticissimi, che però non sono stati inclusi in questa collezione perché il nostro mi ha chiesto di tralasciarli.

Era mezzogiorno, mezzogiorno di fuoco, quando lo straniero entrò nel saloon "Cooperativa proletaria operaio-contadina" di Burago Creek. Il sole splendeva implacabile nel cielo terso, scaldando le chiappe del cavallo che lo straniero aveva parcheggiato in zona disco.
Il barman (tale Campanozzi Ercole, di anni 51, coniugato con prole) squadrò lo straniero con un'occhiata distratta. Indossava (lo straniero) la classica, funerea tenuta dei pistoleri di professione: bermuda fosforescenti; mutande ascellari; maglione norvegese con ricamato sull'anteriore la cerimonia della consegna degli Oscar e sul lato due il primo lancio dello Space Shuttle con dedica autografa di Louis Armstrong e Bing Crosby su fondo ciclamino; occhiali da sole a forma di cuore con montatura a scacchi (a proposito, non fidatevi degli oculisti: gli occhiali sono tutti una montatura!)
Il pistolero si diresse verso il banco con andatura dinoccolata. Appeso al cinturone portava noncurante un missile Exocet con radar di tiro SPG 51 e centrale di comando laser-optronica Orion RTX 10.

BULI BULI BU' FA IL TACCHINO!

ISN'T IT?!?

Lo straniero picchiò una manata sul bancone incurante delle processioni di scarafi che lo attraversavano ed ordinò con voce stentorea: -Uehi, tì, negher, damm un café cunt el fernet!-
Il barista obbedì senza fiatare (era abituato all'apnea). Il pistolero tracannò il caffè corretto (infatti scriverlo senza accento sarebbe scorretto) che però aveva una temperatura di 3500! farenhait e gli procurò lesioni irreversibili alla gola, alla laringe, alla faringe, al piloro e fors'anche al pomo d'adamo. L'uomo fece per estrarre dalla tasca qualche moneta quando una voce femminile lo fece girare di scatto.
-Lascia perdere, carino, offro io.-
La voce apparteneva ad una donna dalla parrucca antinebbia, con tre dita di rossetto ed altri restauri, il cui vestito consisteva in spacchi, scollature & trasparenze.
Il pistolero la riconobbe subito: -Marcolla, ti ho trovato, finalmente!-
Marcolla però, facendosi scudo con la sputacchiera, riuscì a defilarsi. Da allora nessuno lo ha più visto tra Burago Creek e Fort Zoccorino.

Luca Colombo